Mare pulito, la Regione riunisce a Falerna gli enti impegnati nei controlli ambientali
Oggi incontro operativo con Calabria Verde, Arpacal e gli altri organismi regionali. Al centro il controllo di fiumi, foci e coste e le nuove funzioni dell’app CalabriAmbiente
FALERNA - Rafforzare la sorveglianza sulle acque e sulle aree costiere calabresi, prevenendo gli episodi di inquinamento e individuando con tempestività le situazioni a rischio. È questo l’obiettivo della riunione convocata dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, in programma oggi, 14 ottobre,al Riva di Falerna Marina.
All’incontro partecipano i rappresentanti degli enti regionali impegnati nella tutela ambientale, con il coinvolgimento dei sorveglianti idraulici di Calabria Verde, dei tecnici di Arpacal e delle altre strutture competenti. Presenti anche i vertici di Sorical, Arrical e del Consorzio di bonifica, oltre alle associazioni attive nel settore.
I lavori serviranno a fare il punto sulle attività di controllo svolte durante l’anno e a programmare gli interventi per i mesi autunnali e invernali. In questa fase, le piogge intense possono mettere sotto pressione reti fognarie e impianti di depurazione, aumentando il rischio di scarichi anomali e compromissione della qualità delle acque.
Particolare attenzione sarà riservata alle aste fluviali, alle foci e ai tratti di costa, soprattutto nelle zone a valle dei depuratori e delle stazioni di sollevamento che presentano maggiori criticità. L’obiettivo è migliorare il collegamento tra sorveglianza idraulica e monitoraggio ambientale, così da intervenire più rapidamente in presenza di anomalie.
Durante la riunione saranno illustrati anche i risultati dei controlli effettuati nel corso dell’anno e le indicazioni operative per il lavoro dei sorveglianti sul territorio.
Tra le novità previste figura l’aggiornamento dell’app CalabriAmbiente, che consentirà ai cittadini di segnalare direttamente situazioni di mare pulito o sporco, possibili scarichi sospetti, incendi, accumuli di rifiuti e altri problemi ambientali. Il sistema georeferenziato permetterà di trasmettere le informazioni agli enti competenti, facilitando l’individuazione delle aree interessate.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento per la Sostenibilità ambientale della Regione Calabria diretto dall’ingegnere Salvatore Siviglia, punta quindi a integrare il lavoro delle istituzioni e dei tecnici con le segnalazioni provenienti dal territorio. Il monitoraggio delle acque e la capacità di riconoscere tempestivamente le criticità restano i punti centrali delle attività programmate per la salvaguardia del patrimonio costiero calabrese.
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