Massimiliano Lepera protagonista a Pentone tra cultura, scrittura e poesia
Una serata di confronto e partecipazione per la rassegna “Il gusto della scrittura”, tra libri, cultura e il valore della parola poetica
PENTONE – Una serata all’insegna della cultura, della conoscenza e della partecipazione ha animato nei giorni scorsi Pentone, nell’ambito della rassegna “Il gusto della scrittura”. Protagonista dell’appuntamento è stato Massimiliano Lepera, ospite d’eccezione di un incontro che ha saputo coinvolgere il pubblico attraverso il racconto, la letteratura e la poesia.
A dialogare con l’ospite è stata Rossella Tallerico, moderatrice dell’incontro, che ha accompagnato la serata con domande e spunti capaci di rendere accessibili anche i temi più profondi, favorendo un confronto diretto con i presenti.
Il percorso proposto ha messo al centro il valore della cultura come strumento di crescita e consapevolezza. Partendo dai testi di Lepera, il dialogo ha attraversato il rapporto tra scrittura, conoscenza e dimensione poetica, con l'obiettivo di riscoprire quella parte di sé che spesso la quotidianità tende a lasciare in secondo piano.
Una serata, dunque, non soltanto dedicata ai libri, ma alla possibilità di utilizzare la parola come occasione di incontro e di riflessione. Proprio la semplicità del racconto e la capacità di coinvolgere il pubblico hanno contribuito a creare un'atmosfera partecipata, trasformando l'appuntamento in un momento di autentica condivisione.
Massimiliano Lepera, docente di formazione umanistica e autore di diverse pubblicazioni, ha da anni legato la propria attività alla cultura e alla valorizzazione del territorio calabrese. Tra i suoi lavori figura anche Il cuore e il pugnale. Clemenza di Catanzaro e il Meridione normanno, pubblicato nel 2023.
L'incontro di Pentone ha così confermato lo spirito della rassegna “Il gusto della scrittura”, nata per avvicinare il pubblico alla lettura e alla cultura attraverso appuntamenti capaci di andare oltre la semplice presentazione di un libro.
Una nuova occasione per ribadire quanto la cultura possa diventare uno spazio di dialogo, di ascolto e di partecipazione, facendo della parola scritta e della poesia strumenti per leggere meglio se stessi e il mondo che ci circonda.
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