Mimmo Rotella, Genova celebra 60 anni di rivoluzione artistica
A Palazzo Ducale oltre 100 opere per raccontare il maestro del décollage: retrospettiva aperta fino a settembre
A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Genova rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti dell’arte del Novecento con la mostra “Mimmo Rotella. 1945–2005”, allestita al Palazzo Ducale e curata da Alberto Fiz.
La retrospettiva, che sarà inaugurata il 24 aprile e resterà aperta fino al 13 settembre 2026, propone un viaggio attraverso oltre sessant’anni di ricerca artistica, riunendo più di 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni private. Un percorso ampio e articolato che restituisce tutta la forza innovativa di un linguaggio capace di ridefinire il rapporto tra arte, immagine e società contemporanea.
Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e prodotto da MetaMorfosi Eventi, ripercorre le principali fasi creative dell’artista, dal secondo dopoguerra fino agli anni Duemila, mettendo in luce l’evoluzione di una poetica che ha segnato in maniera profonda la scena artistica internazionale.
Tra le opere simbolo anche “Tenera è la notte” (1963), esempio emblematico della tecnica del décollage, cifra stilistica di Rotella, capace di trasformare manifesti pubblicitari strappati in potenti narrazioni visive.
La mostra si inserisce nel solco delle attività della Fondazione Mimmo Rotella, istituita nel 2000 per volontà dell’artista con l’obiettivo di tutelarne e valorizzarne l’opera. Accanto alla sede di Milano, la Fondazione gestisce anche la Casa della Memoria a Catanzaro, spazio espositivo permanente dedicato all’artista e aperto al pubblico.
Un’esposizione che non è solo celebrazione, ma rilettura critica di un percorso che continua a parlare al presente, confermando Mimmo Rotella come figura centrale nella storia dell’arte contemporanea.
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