“Nicotera, una volta”: il libro di Giuseppe De Pietro sulla civiltà contadina
Dal 20 marzo il volume edito da Laruffa racconta ricordi, luoghi e personaggi della Nicotera degli anni Cinquanta
Dal 20 marzo sarà disponibile nelle librerie e sul web il libro “Nicotera, una volta” di Giuseppe De Pietro, pubblicato da Laruffa Editore. Il volume propone un viaggio nella memoria della Nicotera degli anni Cinquanta, attraverso racconti e immagini che restituiscono uno spaccato della civiltà contadina e della vita quotidiana del borgo.
Il libro raccoglie ricordi, emozioni e testimonianze che contribuiscono a delineare l’immaginario di un’epoca ormai lontana, fatta di relazioni semplici, tradizioni e ritmi lenti. Tra storie quotidiane, leggende e suggestioni, l’autore ricostruisce un quadro che oscilla tra memoria personale e racconto collettivo, riportando alla luce luoghi e personaggi che hanno segnato la storia del paese.
A raccontare il volume è Clara Racaneli, che descrive il lavoro di De Pietro come «un album di vecchie foto da sfogliare». «Un luogo che non appartiene più allo spazio ma al tempo passato – scrive – luoghi completamente trasformati che tra le pagine conservano il fascino di età ormai lontanissima. La velocità a cui ci siamo abituati a vivere ormai non ci fa vedere più il punto di partenza».
Giuseppe De Pietro, oggi 83 anni, ripercorre nel libro la propria adolescenza vissuta in un tempo in cui non esistevano cellulari, computer o internet e in cui gran parte della vita si svolgeva tra campagne e famiglie allargate. Un mondo in cui spesso mancava persino l’acqua corrente nelle case e in cui il lavoro e la quotidianità erano scanditi dai ritmi della terra.
Dalle pagine emerge un sentimento doppio: nostalgia per un passato che ha insegnato il valore delle cose semplici e divertimento nel rievocare episodi, persone e situazioni che hanno segnato un’intera comunità. L’autore racconta infatti non solo fatti, ma soprattutto ricordi di vita vissuta, condividendo un’esperienza personale che diventa memoria collettiva.
Tra i personaggi evocati compaiono figure che hanno animato le vie del borgo: il fabbro, il massaro Peppe, Michele con il suo asino, donna Filomena, il barbiere Salvatore, nonna Teresa e tanti altri protagonisti della vita quotidiana di Nicotera.
Il libro si chiude con immagini evocative dei luoghi simbolo del territorio, come il fiume Tuccina, dove un tempo le lavandaie si ritrovavano a lavare i panni, restituendo uno spaccato autentico di un passato che continua a vivere nella memoria del borgo calabrese
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