Obesità, una sfida oltre il peso: grande partecipazione all’incontro del Rotary Club Catanzaro

Esperti a confronto all’Hotel Guglielmo: prevenzione, informazione scientifica e percorsi personalizzati al centro del dibattito promosso dal Rotary Distretto 2102

A cura di Redazione
03 aprile 2026 21:00
Obesità, una sfida oltre il peso: grande partecipazione all’incontro del Rotary Club Catanzaro - Foto: Uff. Stampa Rotary Club Catanzaro
Foto: Uff. Stampa Rotary Club Catanzaro
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Catanzaro - Il Rotary Club Catanzaro ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico in occasione dell’incontro “Obesità: oltre il peso. Capire, prevenire, curare”, svoltosi giovedì 26 marzo 2026 presso l’Hotel Guglielmo. L’appuntamento, inserito nel percorso distrettuale “In viaggio, uniti verso il Rotary di domani”, ha confermato il crescente interesse della comunità verso i temi della salute pubblica e della corretta informazione scientifica.

Alla presenza del Governatore del Distretto 2102 Rotary, Dino De Marco, ad aprire i lavori è stato il presidente Ferdinando Saracco, che ha evidenziato come l’obesità rappresenti una sfida non solo sanitaria, ma anche culturale, richiedendo conoscenza, senso di responsabilità e la capacità di superare stereotipi ancora radicati. Il suo intervento ha introdotto una serata di confronto rigoroso ma accessibile, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo e attento.

La prima relazione è stata affidata a Stefania Camastra, professore associato di Medicina Interna all’Università di Pisa e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana dell’Obesità. Con un approccio chiaro e multidisciplinare, la relatrice ha illustrato l’obesità come una condizione complessa, determinata da fattori biologici, ambientali e sociali, invitando a superare una visione riduttiva che la riconduce esclusivamente al peso corporeo.

A seguire, Francesco Perticone, professore onorario di Medicina Interna presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro, ha approfondito le strategie di prevenzione e gestione clinica, sottolineando l’importanza di percorsi terapeutici personalizzati e di un sistema sanitario capace di individuare precocemente i fattori di rischio. Il suo intervento ha offerto al pubblico strumenti concreti per comprendere e affrontare una condizione in costante crescita a livello globale.