Occhiuto e i rettori delle università calabresi siglano l’intesa per il reddito di merito

CATANZARO (ITALPRESS) – “E’ un modo per cercare di trattenere in Calabria i giovani calabresi perché abbiamo visto che l’immigrazione comincia dal momento in cui ci si iscrive all’università. Certo vanno costruite condizioni anche di lavoro, di sviluppo,

A cura di Redazione
15 aprile 2026 17:11
Occhiuto e i rettori delle università calabresi siglano l’intesa per il reddito di merito -
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CATANZARO (ITALPRESS) – E’ un modo per cercare di trattenere in Calabria i giovani calabresi perché abbiamo visto che l’immigrazione comincia dal momento in cui ci si iscrive all’università. Certo vanno costruite condizioni anche di lavoro, di sviluppo, ma i rettori oggi ci hanno dato i dati di Almalaurea che dicono in maniera chiara, ineludibile, che molti di quelli che si laureano in Calabria trovano un lavoro in Calabria”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto in occasione della firma del protocollo di intesa con i rettori delle università calabresi per l’attivazione del reddito di merito, la misura a sostegno dei giovani calabresi che si iscrivono o già studiano negli atenei della regione.

I requisiti richiesti sono la residenza in Calabria, essere in regola con il proprio percorso di studi e con una media alta. Il sussidio sarà di 500 euro al mese per chi ha la media del 27, di 750 euro per chi ha la media del 28, di 1000 euro al mese per chi ha la media dal 29 in su. I nuovi iscritti, superato l’eventuale test di ingresso per le facoltà a numero chiuso, saranno invece interessati da un’apposita graduatoria.

“L’avevo promesso in campagna elettorale, per la verità solo per i neodiplomati, ma abbiamo deciso di estenderlo anche a tutti i laureati che stanno frequentando l’università con merito”, ha continuato Occhiuto.

“Succede per quelli che si laureano all’università di Catanzaro in medicina, ma succede anche per quelli che si laureano all’università di Reggio Calabria o a Cosenza dove il 99% dei laureati in ingegneria o in informatica trova occupazione in Calabria. Grazie a queste università, tante aziende stanno decidendo di venire a investire nella nostra regione. Trattenere i giovani significa non perdere un capitale sociale che spesso impoverisce le famiglie, costrette a mandare i loro giovani a studiare fuori perché così i ragazzi chiedono ai loro padri e alle loro madri. In questo modo, avranno invece una ragione in più per studiare e soprattutto una ragione in più per studiare in Calabria”. 

Soddisfazione condivisa da parte dei rettori: Giovanni Cuda dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha parlato di una “misura che offre alle università l’opportunità di valorizzare studenti meritevoli, perché premia chi studia, si impegna e costruisce il proprio futuro, sostenendo il merito come valore guida”.

Gianluca Greco dell’Università della Calabria di Rende ha evidenziato che “il reddito di merito si affianca alle recenti borse di studio con cui la Regione mira a coprire interamente il fabbisogno degli studenti calabresi”, mentre Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha aggiunto che “l’iniziativa della Regione Calabria interviene a monte del problema, puntando a trattenere i talenti prima che lascino il territorio, con l’auspicio che possa rafforzare i risultati positivi come l’aumento significativo delle immatricolazioni delle università calabresi negli ultimi due anni”.

-Foto xd2/Italpress-
(ITALPRESS).