Opera Sila rilancia il “Do Ut Jazz”: soggiornare sul territorio apre le porte alle escursioni

Dopo il sold out delle prenotazioni, una quota di posti sarà riservata a chi sceglierà di pernottare nelle strutture ricettive della Sila. Il modello promosso da Vivodimusica e dalla Camera di Commercio unisce cultura, turismo ed economia locale

A cura di Redazione
03 settembre 2026 13:00
Opera Sila rilancia il “Do Ut Jazz”: soggiornare sul territorio apre le porte alle escursioni - Foto Uff. Stampa Camera di commercio catanzaro
Foto Uff. Stampa Camera di commercio catanzaro
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La musica diventa un motore per scoprire il territorio e il soggiorno in Sila si trasforma in una chiave per accedere a esperienze culturali e naturalistiche. È il principio che anima “Do Ut Jazz”, il modello ideato dal direttore artistico Antonio Pascuzzo e rilanciato da Vivodimusica, con il sostegno della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, nell’ambito di “A Farla Amare Comincia Tu - Opera Sila”.

Le prenotazioni per le escursioni hanno già raggiunto il sold out, ma sarà riservata una nuova quota di posti a quanti, nei prossimi giorni, sceglieranno di soggiornare nelle strutture ricettive del territorio. Hotel, B&B, agriturismi e altre realtà dell’ospitalità entrano così a far parte direttamente dell’esperienza del festival: chi deciderà di fermarsi in Sila potrà prenotare le attività, che restano gratuite, anche se le disponibilità inizialmente aperte al pubblico sono già esaurite.

L'idea è quella di creare un circuito nel quale la cultura genera attrattività, l’attrattività produce presenze e le presenze sostengono l’economia locale. Un modello che punta a valorizzare quanti hanno investito nell’accoglienza e contribuiscono quotidianamente a mantenere vivo il territorio.

«Un’attività è culturale solo se condivisa – afferma Antonio Pascuzzo –. Un festival può essere un modo per far incontrare cultura, persone ed economia locale. Con Do Ut Jazz cerchiamo di costruire proprio questo circuito: chi sostiene il territorio attraverso la propria presenza può ricevere in cambio un’opportunità culturale».

Il modello, premiato al MEI di Faenza nel 2014, era già stato sperimentato in passato a Catanzaro. In occasione delle manifestazioni natalizie, due concerti ospitati al Nuovo Supercinema erano stati collegati agli acquisti effettuati nel centro storico, con il pubblico chiamato a presentare gli scontrini degli esercizi commerciali per accedere agli spettacoli.

Con Opera Sila, il principio viene ora adattato alla dimensione turistica ed esperienziale della manifestazione. Una scelta sostenuta dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia per rafforzare il legame tra iniziative culturali e sviluppo economico.

«La cultura può diventare una leva concreta per sostenere l’economia dei territori quando riesce a generare presenze e a creare connessioni con le attività locali – sottolinea il presidente Pietro Falbo –. Incentivare il soggiorno significa offrire un’opportunità in più per conoscere e vivere la Sila e, nello stesso tempo, sostenere le imprese che hanno scelto di investire qui».

L'edizione di Opera Sila si svolgerà nei primi tre weekend di settembre, nella Sila Piccola e nelle aree ricadenti nel Comune di Taverna. Tra i protagonisti annunciati Carmine Ioanna, Sergio Caputo, Awa Ly, Raiz, Motta, Simone Cristicchi e Amara, Rocco Papaleo e Nico Arezzo.

Il festival proporrà le caratteristiche “imboscate artistiche”, esibizioni a sorpresa che prenderanno forma direttamente lungo i percorsi nel bosco, durante le escursioni accompagnate da guide ambientali, botanici e naturalisti. Nessun palco e nessuna location fissa: la musica entrerà nel paesaggio diventando parte del cammino.

Il programma sarà completato, ogni sabato pomeriggio, da “Ritorno all’Ovile”, spazio dedicato al confronto tra antropologi, imprenditori, storici e studiosi sui grandi temi delle aree montane, dalle trasformazioni dei territori al concetto di comunità e cura.

Un circuito, dunque, nel quale nessuno è soltanto spettatore: pubblico, strutture dell’ospitalità e organizzatori diventano parte di una relazione che punta a trasformare l'esperienza culturale in un beneficio concreto per il territorio.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Regione Calabria, nell'ambito di “Calabria Straordinaria” e dell'Avviso pubblico “Eventi Straordinari: la Calabria che incanta”.

A farla amare comincia tu - Opera Sila - Foto Uff. Stampa Camea di commercio catanzaro 3.09.2026
Foto Uff. Stampa Camea di commercio catanzaro