Paolo Campolo, un eroe calabrese che ha salvato dieci vite a Crans Montana

Il Presidente del Consiglio Regionale: «Esempio altissimo di coraggio, senso civico e solidarietà»

A cura di Redazione
05 gennaio 2026 10:26
Paolo Campolo, un eroe calabrese che ha salvato dieci vite a Crans Montana -
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Paolo Campolo, un analista finanziario 55enne di origini reggine, è diventato un eroe dopo aver rischiato la vita per salvare dieci giovani intrappolati nell'incendio di un locale a Crans Montana. Campolo, che vive in Svizzera, è intervenuto con suo figlio Gianni, forzando una porta bloccata per entrare nel locale in fiamme. Nonostante il pericolo, sono riusciti a tirare fuori dieci persone, salvandole dalle fiamme e dal fumo. Il gesto eroico ha fatto di lui un simbolo di coraggio in Svizzera e in Italia, e la cittadinanza di Reggio Calabria sta chiedendo un riconoscimento ufficiale per lui.

Le parole del Presidente del Consiglio regionale

«Di fronte a tragedie come quella avvenuta a Crans Montana, le parole non saranno mai sufficienti a colmare il dolore, ma diventano necessarie per riconoscere gesti di straordinaria umanità». Così il Presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo, commentando quanto accaduto nella notte di Capodanno in Svizzera. «La storia di Paolo Campolo, reggino che senza esitazione ha messo a rischio la propria vita per salvare quella di tanti giovani, è un esempio altissimo di coraggio, senso civico e solidarietà. In quei momenti drammatici ha agito non da eroe per scelta, ma da uomo guidato da un profondo senso di responsabilità verso gli altri».

«Il suo gesto – prosegue Cirillo – onora Reggio Calabria, la Calabria intera e il nostro Paese. Ricorda a tutti noi che, anche nei contesti più tragici, l’umanità può emergere con forza, trasformando il dolore in testimonianza di valore e altruismo». Il Presidente ha infine espresso «vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime, ai feriti e a quanti sono stati coinvolti in questa tragedia», rivolgendo a Paolo Campolo «un sentito augurio di pronta guarigione e un ringraziamento che va oltre le parole, a nome delle istituzioni e dell’intera comunità calabrese».