Pellet scaduto e con marchi falsi: maxi sequestro tra Calabria e Puglia

Operazione della Guardia di Finanza tra Gioia Tauro e Otranto: prodotto turco non conforme e potenzialmente dannoso per salute e ambiente

A cura di Redazione
07 marzo 2026 10:34
Pellet scaduto e con marchi falsi: maxi sequestro tra Calabria e Puglia - Foto US Guardia di finanza
Foto US Guardia di finanza
Condividi

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, al termine di una complessa attività investigativa finalizzata a contrastare le frodi commerciali, hanno sequestrato un ingente quantitativo di pellet di bassa qualità, con marchi contraffatti e potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute umana.

L’indagine è stata condotta dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro e della Compagnia della Guardia di Finanza di Otranto, che hanno ricostruito una filiera di rivendita di pellet di origine turca non conforme agli standard qualitativi previsti in Italia.

In particolare, sui sacchi di pellet sequestrati – peraltro scaduti da anni – non erano riportate le indicazioni del soggetto importatore né le prescritte informazioni destinate ai consumatori. Sulle confezioni era inoltre riprodotto il marchio di certificazione ENplus A1, risultato evidentemente contraffatto. Si tratta di una certificazione che garantisce la tracciabilità e i controlli lungo tutta la filiera produttiva e rappresenta un indicatore di elevata qualità del prodotto.

Nel corso dell’operazione sono stati segnalati alle competenti Autorità giudiziarie due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, ritenuti responsabili delle ipotesi di reato di frode in commercio e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

L’attività investigativa conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla diffusione di prodotti non genuini e insicuri che, oltre a costituire un pericolo per la salute pubblica, danneggiano il mercato e gli operatori economici onesti, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole