Pitta Days e San Vitaliano, Catanzaro punta sulla sua identità e sulle imprese locali
Il 15 e 16 luglio degustazioni, laboratori e spettacoli nel centro storico. Furrer: «Valorizziamo le eccellenze della città»
Catanzaro scommette sulla propria identità e lo fa partendo da uno dei simboli più rappresentativi della tradizione gastronomica cittadina. Il 15 e 16 luglio, in occasione dei festeggiamenti di San Vitaliano, prenderanno vita i “Pitta Days – Viaggio di sapori nella tradizione catanzarese”, progetto finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso “La Calabria che incanta” e approvato dalla Giunta comunale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare la Pitta catanzarese De.Co. in uno strumento di promozione culturale, turistica ed economica della città. Un progetto che unisce enogastronomia, cultura, animazione urbana, spettacoli e valorizzazione del centro storico, coinvolgendo al tempo stesso le attività produttive del territorio.
Fortemente sostenuto dall’assessore al Turismo Vincenzo Costantino, il format prevede degustazioni, show cooking, laboratori, percorsi narrativi e incontri tematici pensati per raccontare Catanzaro attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. L’obiettivo è offrire un’esperienza immersiva capace di coinvolgere cittadini e visitatori, valorizzando una filiera composta da produttori, panificatori, artigiani, ristoratori, operatori culturali e associazioni locali, con il contributo di Assipan.
Il progetto dispone di un finanziamento regionale di 50 mila euro e di un cofinanziamento comunale pari a 30.775 euro. Nel programma rientra anche il concerto gratuito di Nina Zilli in Piazza Basilica Immacolata, già inserito tra gli appuntamenti approvati dall’amministrazione.
Per l’assessora alle Attività economiche Giuliana Furrer, il valore aggiunto dell’iniziativa risiede soprattutto nel percorso condiviso che ha portato alla sua costruzione.
«Uno degli elementi più significativi di questa edizione è aver costruito un percorso realmente partecipato, coinvolgendo le principali realtà associative, produttive ed economiche del territorio. Oltre al Pitta Days ci saranno infatti altre iniziative, sempre legate al territorio, a cura delle maggiori associazioni di categoria del settore. I giorni di San Vitaliano non vedranno soltanto un evento enogastronomico, ma saranno un’occasione concreta per valorizzare le eccellenze locali, rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici e generare ricadute positive per l’intera città», afferma Furrer.
L’assessora sottolinea inoltre il contributo di Assipan, della Federazione Italiana Pasticceri, di Conpait, Ancos, delle cantine calabresi e di numerosi altri soggetti coinvolti nell’organizzazione.
«Stiamo mettendo in rete competenze, professionalità e produzioni identitarie, creando opportunità di lavoro e di promozione per le imprese del territorio e costruendo un modello di sviluppo che parte dalle nostre tradizioni e guarda al futuro», aggiunge.
Una delle novità principali riguarda la scelta di puntare esclusivamente sulle realtà produttive locali. Una decisione che segna una differenza rispetto alle precedenti edizioni.
«Rispetto agli anni scorsi la scelta è stata ben precisa e non ci sarà l’International Street Food che pure aveva riscosso un grande successo. Quest’anno abbiamo scelto un vero e proprio identity food, un evento incentrato sulla pitta catanzarese e sulla nostra identità. Gli operatori coinvolti sono tutti operatori della città: panificatori, ristoratori, pasticceri e attività del territorio. È una scelta chiara che punta a valorizzare chi lavora qui e a creare ricadute economiche dirette sul tessuto produttivo locale», conclude Furrer.
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare il cibo in uno strumento di racconto del territorio, facendo della festa patronale un’occasione per promuovere cultura, tradizioni e sviluppo economico. Una sfida che parte dalla pitta catanzarese e che punta a valorizzare l’identità stessa della città.
28.6°