Polo universitario di Lamezia, Natrella: «L’UMG riapra le iscrizioni»
Per il secondo anno consecutivo stop alle immatricolazioni in Scienze Infermieristiche. Forza Italia chiede un confronto per salvaguardare il presidio
LAMEZIA TERME – Per il secondo anno consecutivo il Senato Accademico dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha confermato il blocco delle iscrizioni al primo anno del corso di laurea in Scienze Infermieristiche nella sede distaccata di Lamezia Terme, ospitata nell’area del presidio ospedaliero San Giovanni Paolo II.
A intervenire sulla vicenda è Pasquale Maria Natrella, componente del direttivo cittadino di Forza Italia Lamezia e responsabile della Commissione rapporti istituzionali del partito, che parla di una decisione capace di mettere a rischio il futuro di un presidio formativo attivo dal 2002.
La sede lametina, al momento, rimane operativa esclusivamente per gli studenti chiamati a frequentare il terzo e ultimo anno. Una situazione che, secondo Natrella, rischia di trasformare progressivamente il polo in una struttura destinata alla chiusura una volta concluso il percorso degli attuali iscritti.
«Proprio a seguito della mia prima presa di posizione pubblica – spiega Natrella – e su formale richiesta di Carolina Caruso, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, il presidente della Commissione Consiliare competente, Michele Rosato, aveva prontamente convocato ben due sedute dedicate per affrontare l’emergenza e difendere il presidio formativo lametino».
Secondo quanto evidenziato da Natrella, fino a due anni fa la sede di Lamezia garantiva 100 posti all’anno, con un numero di aspiranti matricole sistematicamente superiore alla disponibilità. Il polo dispone inoltre di aule e spazi per la segreteria messi gratuitamente a disposizione dall’Asp di Catanzaro, senza costi di gestione delle utenze a carico dell’università.
Un’offerta formativa che, sempre secondo Forza Italia, ha rappresentato un punto di riferimento per studenti provenienti dall’intera fascia tirrenica, da Vibo Valentia fino alla provincia di Cosenza.
Natrella contesta quindi il ridimensionamento di una realtà che, a suo giudizio, ha dimostrato nel corso di oltre vent’anni di attività la propria efficacia. Particolare attenzione viene riservata anche al rapporto tra formazione universitaria e attività ospedaliera: gli studenti hanno infatti svolto il tirocinio nei reparti del San Giovanni Paolo II, contribuendo alle attività assistenziali in un momento caratterizzato dalla carenza di personale infermieristico.
«Non possiamo accettare passivamente il ridimensionamento e la chiusura di una struttura che ha dimostrato in oltre 20 anni di storia standard qualitativi eccellenti», afferma Natrella, sottolineando la necessità di mantenere sul territorio un percorso universitario in grado di offrire opportunità formative e professionali ai giovani calabresi.
Il responsabile della Commissione rapporti istituzionali di Forza Italia evidenzia inoltre quella che considera una contraddizione rispetto alle politiche regionali finalizzate a contrastare l’emigrazione giovanile e a rafforzare la sanità di prossimità.
«Mentre si lavora per offrire opportunità ai nostri giovani affinché restino a studiare e lavorare in Calabria, si sceglie di privare Lamezia Terme di un corso universitario attrattivo e perfettamente collaudato», sostiene Natrella.
Da qui la richiesta di un nuovo confronto con i vertici dell’Ateneo e con le istituzioni competenti. L’obiettivo indicato è il ripristino delle immatricolazioni in Scienze Infermieristiche e una programmazione più ampia per il potenziamento dell’offerta universitaria a Lamezia Terme.
«L’augurio è che la battaglia politica e istituzionale per la salvaguardia e il rilancio del Polo Universitario lametino non finisca qui», conclude Natrella, ringraziando la consigliera Carolina Caruso e il presidente della Commissione Michele Rosato per l’impegno già profuso e chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto con l’Università Magna Graecia di Catanzaro
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