Ponti del 25 aprile e 1° maggio: stangata sul carburante, gli italiani spenderanno 1,4 miliardi in più

A causa dell’aumento dei prezzi del gasolio e della benzina, gli spostamenti primaverili comporteranno una maggiore spesa per gli italiani, con un possibile rincaro ancora maggiore dopo il 1° maggio

A cura di Redazione
27 aprile 2026 23:00
Ponti del 25 aprile e 1° maggio: stangata sul carburante, gli italiani spenderanno 1,4 miliardi in più - Foto: Redazione
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Gli italiani che si sposteranno in auto in occasione dei ponti del 25 aprile e 1° maggio dovranno mettere in conto una stangata sui rifornimenti di carburante da +1,4 miliardi di euro rispetto ai ponti primaverili del 2025.

Lo afferma il Codacons, che ha analizzato la spesa cui andranno incontro i cittadini che si muoveranno per gite fuori porta o vacanze di qualche giorno durante le prossime festività.

Nel periodo che va dal 25 aprile al 3 maggio saranno in totale 95 milioni gli spostamenti in auto lungo strade e autostrade della Penisola, con relativi rifornimenti di carburante presso i distributori stradali e autostradali – analizza il Codacons – Il gasolio, anche per effetto del riordino delle accise scattato lo scorso gennaio, costa oggi il 29,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la benzina – che ha beneficiato del riallineamento della tassazione – risulta più cara di circa il 2%. Tradotto in termini di spesa, un pieno di diesel costa oggi +23,3 euro rispetto ai ponti primaverili dello scorso anno, un pieno di verde +1,8 euro.

Ipotizzando una media di 1,5 pieni ad autovettura tra il 25 aprile e il 3 maggio, considerato che una parte degli spostamenti sarà per brevi gite fuori porta e un’altra per viaggi lunghi di più giorni, e tenuto conto del parco auto circolante (il 40% di auto a gasolio, il 41,4% a benzina), la maggiore spesa che dovranno affrontare gli italiani si attesterà a +1,43 miliardi di euro rispetto a quella sostenuta per i ponti primaverili del 2025.
Sui viaggi degli italiani, tuttavia, pesa una enorme incognita – avverte il Codacons – Il prossimo 1° maggio scadrà infatti la proroga varata dal governo al taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro: questo significa che nel bel mezzo del ponte di maggio i cittadini potrebbero veder salire il costo dei carburanti alla pompa, col gasolio che, in assenza di nuovi interventi da parte dell’esecutivo, arriverebbe a costare circa 2,3 euro al litro, la benzina 1,98 euro al litro.