Porto turistico di Lamezia, Natrella: “La Calabria può diventare hub della nautica nel Mediterraneo”

Per Forza Italia Lamezia l’opera è strategica per colmare la carenza di posti barca, intercettare la crescita del charter e sfruttare la vicinanza tra aeroporto, costa e zona industriale

A cura di Redazione
08 ottobre 2026 19:30
Porto turistico di Lamezia, Natrella: “La Calabria può diventare hub della nautica nel Mediterraneo” - Foto: Uff. Stampa CNA Nautica Calabria
Foto: Uff. Stampa CNA Nautica Calabria
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Lamezia Terme – Le recenti e autorevoli analisi espresse da Anna Polimeni, presidente di CNA Nautica Calabria, a margine del Salone Nautico Internazionale di Genova, confermano con estrema chiarezza quanto dichiarato dal dott. Pasquale Natrella, dirigente e componente del Direttivo di Forza Italia Lamezia Terme. La Calabria vanta una posizione geografica e strategica straordinaria nel cuore del Mediterraneo, ma per trasformare questo potenziale in sviluppo economico concreto occorre superare la logica del semplice transito e investire con decisione in infrastrutture portuali, servizi di qualità e ricettività turistica. Come evidenziato dai vertici di CNA Nautica, sottolinea Natrella, non basta infatti che i diportisti e i grandi yacht scorrano lungo le nostre coste; dobbiamo creare le condizioni strutturali affinché scelgano la regione come meta d'approdo, sosta e rimessaggio, attratti da servizi integrati, sicurezza e collegamenti efficienti.

Il dato di fatto imprescindibile evidenziato dall'esponente di Forza Italia è che in Calabria l'offerta attuale di posti barca è insufficiente rispetto alla domanda crescente del mercato nautico nazionale e internazionale. Persino tenendo conto dei futuri e auspicabili interventi di ampliamento del vicino porto di Vibo Valentia, le capacità ricettive complessive della regione sono e continueranno a essere strutturalmente inadeguate a soddisfare la richiesta. Questa carenza rischia di strozzare sul nascere le ambizioni di sviluppo del settore, dirottando flussi turistici ad alta capacità di spesa verso altre mete del Mediterraneo.

A questa forte pressione si aggiunge l’espansione del settore del charter nautico, una branca in continua crescita che necessita urgentemente di banchine ed equipaggiamenti dedicati. Il mercato delle attività commerciali legate al noleggio e alla locazione di imbarcazioni da diporto — dalle barche a vela e a motore fino ai catamarani e ai maxi yacht per finalità turistiche e sportive — rappresenta un volano economico fondamentale. Senza un'adeguata dotazione di posti barca dedicati alle flotte di chartering, la Calabria rischia di rimanere ai margini di un segmento turistico in costante aumento a livello globale.

In questo scenario di urgente rilancio e potenziamento della rete ricettiva regionale, ribadisce Pasquale Natrella, la realizzazione del Porto Turistico di Lamezia Terme rappresenta il tassello fondamentale e improcrastinabile per l'intero territorio. Lamezia non solo offre ben 10 chilometri di costa pronti a essere valorizzati nell'ottica della rigenerazione urbana e del Waterfront, ma possiede un'unicità assoluta nel panorama italiano ed europeo: la possibilità di realizzare una struttura portuale a stretto contatto con l'Aeroporto Internazionale, in località Ginepri e Cafarone. Si tratterebbe di un'infrastruttura direttamente collegata allo scalo aereo con soli 5 minuti di percorrenza, una distanza talmente breve da poter essere coperta persino a piedi.

Questa straordinaria vicinanza rappresenta un punto di forza senza eguali proprio per gli operatori e i clienti del charter nautico, oltre che per i diportisti privati. Consente infatti a chi vive nel Nord Italia o all'estero di atterrare a Lamezia, raggiungere la propria barca o l'imbarcazione presa a noleggio con una facilità e una velocità imbattibili, potendosi mettere immediatamente in navigazione nelle acque del Mediterraneo. Nessun altro approdo turistico nel Mezzogiorno vanta una simile immediatezza di collegamento tra il volo aereo e il ponte dell'imbarcazione.

Ad arricchire questo quadro, evidenzia ancora il dirigente azzurro, si aggiunge un'ulteriore opportunità di crescita fornita dalle risorse di cui dispone il nostro territorio: la presenza della zona industriale lungo la costa lametina. Qui infatti potrebbe sorgere il cantiere navale dedicato al rimessaggio, alla manutenzione e persino alla produzione di nuovi natanti. Una simile articolazione logistica permetterebbe di scindere le funzioni turistiche e ricettive della marina da quelle operative e manifatturiere, valorizzando appieno tutte le potenzialità della fascia costiera senza impattare sul decoro urbano o sull'accoglienza dei visitatori.