Portualità turistica, i Costruttori Nautici puntano sui Laghi La Vota: «Recuperare l’esistente»

Il presidente Claudio Guarascio invita a privilegiare una soluzione sostenibile e concretamente realizzabile per colmare la carenza di posti barca nel Lametino

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 19:00
Portualità turistica, i Costruttori Nautici puntano sui Laghi La Vota: «Recuperare l’esistente» - Foto: Uff. Stampa ASS. COSTRUTTORI NAUTICI DEI DUE MARI
Foto: Uff. Stampa ASS. COSTRUTTORI NAUTICI DEI DUE MARI
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Lamezia Terme - La carenza di posti barca nell’area lametina non si risolve inseguendo ogni volta il progetto più grande, più lontano o più difficile da autorizzare. Nel comprensorio esiste già un punto di partenza e sono i Laghi La Vota, dove una funzione portuale c’era già e dove oggi si può immaginare un recupero moderno, leggero, sostenibile e coerente con le nuove regole di tutela ambientale.

PRESIDENTE GUARASCIO: SERVE UNA ROTTA REALISTICA, NON ALTRI ANNUNCI

È la posizione dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari che, attraverso il Presidente Claudio Guarascio, rilancia il tema della portualità turistica dopo il dibattito riaperto dal Salone Nautico di Genova al quale il sodalizio ha partecipato mostrando un’altra faccia produttiva e innovativa della regione. La Calabria – sottolinea – ha bisogno di posti barca, servizi e approdi funzionali. Proprio per questo bisogna distinguere tra opere realmente cantierabili e suggestioni destinate a restare per altri anni sulla carta.

WATERFRONT, UNA STORIA TROPPO LUNGA E ANCORA SENZA ROTTA

Il progetto Waterfront viene evocato da oltre un decennio come grande soluzione per il mare lametino, ma resta un intervento mastodontico, complesso e privo delle autorizzazioni necessarie. Nel tempo ha già assorbito risorse senza produrre il risultato promesso e, intanto, anche il ruolo operativo di Lamezia Europa sembra essersi spostato su altre funzioni. A cosa serve di riaprire ciclicamente lo stesso cassetto sapendo che dentro c’è un progetto sostanzialmente irrealizzabile? Bisogna essere più concreti – incalza il Presidente – e mettere a frutto, subito, le infrastrutture esistenti e inutilizzate.

PORTI EX NOVO NELL’AREA LAMETINA, BENE LE IDEE MA I TEMPI SONO LUNGHI

Il Master Plan regionale della portualità turistica, rilanciato dal vicepresidente Filippo Mancuso, ha aperto una fase importante, spingendo i territori a presentare proposte e manifestazioni d’interesse. È positivo che anche dall’area lametina e dal comprensorio di Falerna arrivino nuove ipotesi. Tuttavia, costruire un porto da zero significa affrontare iter lunghi, costi elevati, autorizzazioni complesse e prospettive non immediate. La visione è necessaria, ma deve misurarsi con tempi e condizioni reali.

AI LAGHI LA VOTA NON SI INVENTA NULLA, SI RECUPERA UNA VOCAZIONE

La differenza dei Laghi La Vota sta proprio qui: non si tratta di disegnare un approdo dal nulla, ma di rimettere mano a un’infrastruttura già esistente, adeguandola ai criteri contemporanei. La sfida è trasformarla in una portualità compatibile con il paesaggio, rispettosa delle aree sensibili, capace di offrire servizi essenziali e di dialogare con la fruizione sostenibile. Non un’opera invasiva, ma una rigenerazione intelligente. 

TUTELA E SVILUPPO POSSONO CAMMINARE INSIEME

In Italia e in Europa esistono modelli nei quali portualità leggera, aree protette e turismo nautico convivono attraverso gestione dei flussi, regole chiare e servizi adeguati. È questa la prospettiva che i Costruttori indicano per La Vota: non contrapporre ambiente e nautica, ma dimostrare che il mare può essere vissuto meglio proprio quando viene governato con responsabilità. Anche perché il paradosso resta evidente: Lamezia è la principale porta aerea della Calabria, ma non ha ancora una portualità capace di collegare lo scalo con la costa e quindi con il turismo nautico e con tutta la sua filiera produttiva. Se la regione vuole crescere come destinazione mediterranea, lo scalo lametino deve dialogare anche con il mare. E il mare non può continuare a essere soltanto paesaggio, promessa o occasione mancata.

COSTRUTTORI: LA MODERNITÀ È RENDERE POSSIBILE CIÒ CHE ESISTE GIÀ

Il futuro della portualità lametina – conclude Guarascio - non può dipendere solo da grandi progetti irrisolti o da nuove ipotesi tutte da autorizzare. Oggi bisogna avere il coraggio di pianificare la riqualificazione dell’esistente, con criteri moderni, sostenibili e utili alla filiera nautica. Perché oggi la Calabria ha bisogno di opere autorizzabili, coerenti con i luoghi e capaci di generare valore.