Prezzi in aumento in Calabria, la CNA: «Così per i giovani restare diventa ancora più difficile»

L’inflazione regionale viaggia al 3,5%, sopra la media nazionale del 2,9%. L’associazione lancia l’allarme sul costo della vita e rilancia la proposta di una no tax area per i giovani

A cura di Redazione
02 settembre 2026 16:00
Prezzi in aumento in Calabria, la CNA: «Così per i giovani restare diventa ancora più difficile» - Foto Uff Stampa CNA Calabria
Foto Uff Stampa CNA Calabria
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La Calabria continua a fare i conti con il caro vita e, secondo la CNA, il problema rischia di avere conseguenze ancora più profonde in una regione già segnata dalla fuga dei giovani. L’aumento dei prezzi, infatti, si traduce in una crescente difficoltà per famiglie, lavoratori e soprattutto per le nuove generazioni che devono scegliere se costruire il proprio futuro nella regione o cercare opportunità altrove.

I dati richiamati dall’associazione indicano un aumento dei prezzi del 3,5% in Calabria, superiore alla media nazionale ferma al 2,9%. Una differenza che pesa ulteriormente su un territorio dove salari e possibilità occupazionali restano spesso più bassi rispetto al resto del Paese.

Per la CNA Calabria, il caro vita rischia così di diventare un ulteriore fattore di spinta verso l’emigrazione. Se vivere costa sempre di più e il lavoro continua a essere precario o poco remunerato, diventa inevitabilmente più difficile convincere i giovani a restare.

«Non possiamo continuare a parlare di contrasto allo spopolamento senza intervenire concretamente sulle condizioni economiche di chi vorrebbe costruire qui il proprio futuro», è il senso dell’allarme lanciato dall’associazione.

Tra le proposte avanzate torna quindi al centro la questione di una no tax area dedicata ai giovani, insieme a misure capaci di alleggerire il peso fiscale e sostenere chi decide di lavorare, avviare un’impresa o investire in Calabria.

Il tema, però, va oltre i numeri dell’inflazione. Il rischio è quello di una regione sempre più costosa da vivere per chi ha meno possibilità economiche, ma che contemporaneamente non riesce a garantire stipendi e opportunità adeguate.

E allora il caro prezzi diventa anche una questione demografica e sociale. Perché ogni giovane che lascia la Calabria non porta via soltanto la propria valigia: porta con sé competenze, idee e una parte del futuro della regione.

Per invertire questa tendenza, secondo la CNA, non bastano più soltanto appelli a restare. Servono condizioni concrete che rendano la permanenza una scelta possibile e non un sacrificio economico.
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Se vuoi, posso fartene anche una versione ancora più forte e “da home page”, con un titolo più d’impatto sulla fuga dei giovani.