Riflettori accesi sul Politeama a Natale, ma i teatri calabresi attendono ancora una legge regionale

Nota della consigliera comunale con delega alla Valorizzazione del centro storico, Daniela Palaia

A cura di Redazione
08 gennaio 2026 13:22
Riflettori accesi sul Politeama a Natale, ma i teatri calabresi attendono ancora una legge regionale - teatro politeama US Comune di Catanzaro
teatro politeama US Comune di Catanzaro
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Le festività natalizie e il finale d’anno appena trascorsi hanno regalato alla città un riflettore acceso sul Teatro Politeama, presidio culturale storico e tra i più rilevanti per il Capoluogo di Regione.

Tra gli eventi che hanno animato il teatro, due in particolare hanno segnato questo periodo. Il Concerto di Capodanno, appuntamento ormai tradizionale, ha riscosso grande successo di pubblico, sancendo anche la caratura artistica dei giovani talenti calabresi presenti nell’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia. Accanto a questo, grande apprezzamento ha suscitato “La Nave Teatro”, l’originale visita guidata drammatizzata nata da un’idea del direttore del Politeama, Settimio Pisano, tradotta in testo da Giacomo Carbone e portata in scena da Francesco Gallelli.

Proprio l’ideale “viaggio” all’interno dell’opera di Paolo Portoghesi e della storia del Politeama ha restituito con chiarezza il ruolo centrale che il teatro cittadino ricopre e le ampie prospettive di sviluppo che esso possiede. A confermarlo sono anche il cartellone 2025/2026, già avviato, e la scelta dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita di destinare alla Fondazione Politeama, nell’ultimo scorcio dell’anno, ulteriori 55mila euro a sostegno delle attività.

Decisioni importanti ed encomiabili, che testimoniano la volontà di continuare a investire sulla cultura per rafforzare il ruolo, anche sociale, dei contenitori culturali presenti a Catanzaro e nel resto della Calabria. Proprio in quest’ottica, tuttavia, il Politeama e gli altri teatri storici calabresi attendono ancora, pur con fiducia, che la Regione Calabria concretizzi l’impegno assunto in passato con l’approvazione di una legge regionale ad hoc, capace di offrire certezze strutturali e prospettive di valorizzazione a questi fondamentali presìdi culturali.

I teatri calabresi hanno bisogno di programmare, organizzarsi e rilanciarsi, fare rete, e poter così continuare a svolgere nelle comunità quel ruolo che, nei fatti, hanno già dimostrato ampiamente di saper ricoprire.