Rincari del Trasporto Pubblico Locale in Calabria: i sindacati chiedono un incontro urgente

Aumenti fino al 30% per autobus e treni extraurbani mettono a rischio bilanci dei pendolari e mobilità sostenibile

A cura di Redazione
19 maggio 2026 09:00
Rincari del Trasporto Pubblico Locale in Calabria: i sindacati chiedono un incontro urgente - Foto: Redazione
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Catanzaro – La FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, attraverso i segretari regionali Salvatore Larocca, Sergio Colosimo e Natale Spadaro, hanno sollevato preoccupazioni in merito ai recenti rincari delle tariffe del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Calabria.

Con la Delibera della Giunta Regionale n. 347 del 18 luglio 2025, è stato approvato il nuovo piano tariffario, che ha comportato aumenti considerati “spropositati” dai sindacati, talvolta superiori ai limiti fissati dalla stessa delibera (20% per i servizi urbani e fino al 30% per i servizi extraurbani). In alcuni casi, i rincari mensili arriverebbero a circa 40 euro, incidendo significativamente sui bilanci di lavoratori e studenti pendolari.

Secondo le sigle sindacali, tali aumenti rappresentano un peso economico e sociale inaccettabile, soprattutto in un contesto già segnato da rincari su beni di prima necessità come energia e alimenti. Inoltre, si evidenzia un rischio per la mobilità sostenibile: i rincari potrebbero spingere i cittadini a utilizzare mezzi privati, con conseguenze negative sull’ambiente.

I sindacati sottolineano inoltre che, nonostante gli aumenti, non si registrano miglioramenti nella qualità del servizio, che continua a presentare criticità storiche come il mancato rinnovo dei parchi mezzi e altri disservizi.

Alla luce di quanto esposto, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI chiedono la convocazione urgente di un incontro con le autorità regionali per discutere le problematiche legate al TPL in Calabria.