“Ristretti in agosto”, visita al carcere di Catanzaro: «La città non dimentica»

La vicesindaca Giusy Iemma e il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco all’istituto “Ugo Caridi”: «Reinserimento sociale dovere di civiltà e sicurezza»

A cura di Redazione
20 agosto 2026 17:00
“Ristretti in agosto”, visita al carcere di Catanzaro: «La città non dimentica» - Foto Uff. Stampa Comune di Catanzaro
Foto Uff. Stampa Comune di Catanzaro
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In occasione della tappa catanzarese dell’iniziativa nazionale “Ristretti in agosto”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane, la vicesindaca Giusy Iemma e il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco hanno partecipato alla visita della delegazione guidata dalla Camera Penale “Alfredo Cantàfora” di Catanzaro presso l’istituto penitenziario “Ugo Caridi”.

La visita ha rappresentato un momento di confronto diretto sulle condizioni di vita della popolazione detenuta e sulle principali criticità che interessano la struttura. Tra gli aspetti evidenziati, anche le problematiche strutturali e il sovraffollamento, che si inseriscono nel più ampio quadro di difficoltà del sistema penitenziario italiano.

Al termine del sopralluogo, Iemma e Bosco hanno sottolineato il valore della presenza delle istituzioni all’interno del carcere e la necessità di mantenere alta l’attenzione sui percorsi di recupero e reinserimento.

«È stato un dovere istituzionale e un profondo atto di responsabilità essere qui oggi, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, per portare il saluto della Città di Catanzaro ma, soprattutto, per toccare con mano le reali condizioni dell’istituto e metterci in ascolto», hanno dichiarato.

«Guardare da vicino questa realtà significa confrontarsi con storie complesse e fragilità enormi, ma anche ribadire che il carcere non può essere un luogo dimenticato o separato dalla comunità. La perdita della libertà non deve mai tradursi nella perdita della dignità umana».

Per la vicesindaca e il presidente del Consiglio comunale, le istituzioni devono contribuire, per quanto di propria competenza, alla costruzione di percorsi concreti di formazione, lavoro e reinserimento sociale.

«Garantire un’opportunità di riscatto significa non solo dare attuazione ai principi costituzionali, ma anche investire sulla sicurezza e sulla coesione dell’intera collettività», hanno aggiunto.

Un messaggio di vicinanza è stato rivolto anche alle persone detenute, affinché il periodo della pena possa trasformarsi in un’occasione di riflessione e di ripartenza. Iemma e Bosco hanno inoltre espresso gratitudine alla Direzione, alla Polizia Penitenziaria, agli operatori e ai volontari impegnati quotidianamente all’interno dell’istituto.

«Come Amministrazione comunale continueremo a fare la nostra parte e a mantenere alta l’attenzione, perché una comunità si dimostra davvero civile solo quando non lascia indietro nessuno», hanno concluso.