Sanità in Calabria, La Tazzina della Legalità: «Serve un confronto stabile per costruire riforme efficaci»

L'associazione incontra il vicepresidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso e il direttore sanitario di Azienda Zero Giuseppe Minniti: presentato un documento con proposte per migliorare il sistema sanitario

A cura di Redazione
22 luglio 2026 18:00
Sanità in Calabria, La Tazzina della Legalità: «Serve un confronto stabile per costruire riforme efficaci» - Foto Uff. Stampa La tazzina della legalità
Foto Uff. Stampa La tazzina della legalità
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CATANZARO – Prosegue il percorso di confronto istituzionale avviato dall'Associazione La Tazzina della Legalità con l'obiettivo di contribuire al miglioramento del sistema sanitario calabrese. Nei giorni scorsi una delegazione dell'associazione ha incontrato il vicepresidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, e il direttore sanitario di Azienda Zero, Giuseppe Minniti, presentando un documento contenente una serie di proposte operative elaborate dopo un confronto con medici, operatori sanitari, professionisti del settore e cittadini.

La delegazione era composta dal presidente Sergio Gaglianese, dal referente per la sanità Giovanni Primerano e dall'addetto stampa Francesco Iuliano. Il primo incontro si è svolto lunedì 20 luglio con il vicepresidente Mancuso, mentre il giorno successivo il confronto è proseguito con il direttore sanitario di Azienda Zero.

Nel corso dei due appuntamenti l'associazione ha illustrato un articolato documento finalizzato a migliorare l'organizzazione dei servizi sanitari regionali. Le proposte, spiegano i rappresentanti della Tazzina della Legalità, sono il risultato di un lavoro di ascolto delle esigenze del territorio e mirano a trasformare le criticità quotidiane in interventi concreti e realizzabili.

L'associazione sottolinea che gli incontri si sono svolti in un clima di dialogo e collaborazione, evidenziando la disponibilità mostrata dagli interlocutori istituzionali nell'ascoltare le proposte avanzate. Durante il confronto sarebbero emersi diversi punti di convergenza sulle principali problematiche della sanità calabrese e sulle possibili soluzioni da adottare nell'interesse dei cittadini.

Particolare soddisfazione è stata espressa per le parole del direttore sanitario di Azienda Zero, Giuseppe Minniti, che ha apprezzato il metodo di lavoro dell'associazione.

«Di rado ci troviamo di fronte a interlocutori che, oltre ad evidenziare le criticità del sistema, presentano anche proposte concrete; molto più spesso riceviamo esclusivamente critiche».

Per La Tazzina della Legalità si tratta di un riconoscimento al percorso intrapreso, fondato non solo sulla denuncia delle inefficienze, ma anche sulla formulazione di proposte ritenute attuabili e condivise con gli operatori del settore.

Tra gli aspetti considerati più significativi dagli esponenti dell'associazione vi è la volontà, manifestata durante gli incontri, di mantenere aperto un confronto stabile con le istituzioni. Secondo la Tazzina della Legalità, solo attraverso un dialogo continuo, libero da condizionamenti politici e ideologici, è possibile costruire riforme efficaci e durature.

L'associazione conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali, mettendo a disposizione competenze, idee e contributi per affrontare le criticità del sistema sanitario calabrese e favorire una sanità più efficiente, moderna e vicina ai cittadini.

Nel comunicato viene inoltre ricordato che il ciclo di incontri istituzionali non è ancora concluso. La Tazzina della Legalità è infatti in attesa di confrontarsi anche con i rappresentanti di Fratelli d'Italia e del Movimento 5 Stelle, con l'auspicio che il dialogo possa concentrarsi esclusivamente sul merito delle proposte avanzate.

Infine, l'associazione invita a superare ogni contrapposizione ideologica nei confronti delle strutture private accreditate, sostenendo che una valorizzazione di tutte le risorse sanitarie disponibili, nel rispetto della programmazione pubblica, possa contribuire a ridurre la mobilità sanitaria passiva e l'emorragia di risorse economiche verso altre regioni.

«La sfida della sanità – conclude l'associazione – deve essere affrontata con pragmatismo, competenza e una visione condivisa che metta al centro esclusivamente il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive, appropriate e di qualità».