Santa Caterina dello Ionio, cultura e tradizioni accendono l’estate calabrese

Un cartellone tra grandi ospiti, cinema d’autore, legalità, memoria, fede, gastronomia e musica ha coinvolto il borgo e il litorale ionico

A cura di Redazione
27 agosto 2026 11:00
Santa Caterina dello Ionio, cultura e tradizioni accendono l’estate calabrese - Foto Uff. Stampa Comune Santa Caterina dello Jonio
Foto Uff. Stampa Comune Santa Caterina dello Jonio
Condividi

SANTA CATERINA DELLO IONIO – Cultura, memoria, confronto civile e tradizioni popolari. È lungo queste direttrici che si è sviluppata l’estate di Santa Caterina dello Ionio, con un programma capace di trasformare il borgo e il suo territorio in un laboratorio di incontri e partecipazione. Un cartellone articolato, costruito attraverso la collaborazione tra l’Amministrazione comunale, la Pro Loco e le realtà associative locali, che ha portato nel paese della costa ionica giornalisti, scrittori, magistrati, registi e protagonisti della cultura calabrese.

Lo scenario è quello suggestivo di Torre Sant’Antonio, antica torre di avvistamento cavallara risalente al XIII secolo, insieme alle vie del centro storico e al lungomare. Luoghi differenti che hanno ospitato appuntamenti diversi per linguaggio e contenuti, ma accomunati dalla volontà di valorizzare il territorio attraverso la cultura e la socialità.

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo quello con Carmen Lasorella, storico volto e inviata di guerra del TG2, protagonista di un incontro dedicato a Umberto Zanotti Bianco, promosso dal Comune insieme all’ANIMI, Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia.

La figura di Zanotti Bianco, meridionalista, archeologo e filantropo, è stata al centro di una riflessione sul rapporto tra cultura, impegno civile e sviluppo del Mezzogiorno. Un'occasione per riportare l’attenzione sull’attualità di una personalità che ha dedicato parte della propria vita alla conoscenza e al riscatto sociale del Sud.

IL CINEMA COME PONTE TRA POPOLI

La cultura ha incontrato anche il cinema e il tema del dialogo internazionale. A Torre Sant’Antonio è arrivato il regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, ospite di un appuntamento promosso dall’associazione Torre Sant’Antonio.

Al centro della serata la proiezione di “The Sea”, film candidato agli Oscar e premiato agli Ophir Awards, nato dalla collaborazione tra filmmaker israeliani e palestinesi. La pellicola racconta il viaggio di un ragazzino di 12 anni da Ramallah verso il mare, trasformando una vicenda personale in una riflessione sul desiderio di libertà, sull’incontro e sulla possibilità di costruire ponti attraverso l’arte.

La presenza del regista ha dato alla serata una particolare valenza simbolica, affidando al cinema il compito di aprire uno spazio di confronto su una realtà segnata da divisioni e conflitti.

DALL’ASPROMONTE ALLA LEGALITÀ

Ampio spazio è stato dedicato anche alla letteratura e ai temi dell’impegno civile. Tra gli ospiti Gioacchino Criaco, scrittore calabrese che ha incontrato il pubblico di Torre Sant’Antonio per parlare della propria produzione e, in particolare, del nuovo romanzo “Dove canta il cuculo”.

Attraverso la sua scrittura, Criaco ha riportato al centro temi come identità, memoria e rapporto con i luoghi, accompagnando il pubblico dentro un’Aspromonte raccontato non soltanto attraverso il paesaggio, ma anche attraverso le sue contraddizioni e le sue comunità.

Di legalità si è parlato invece con Nicola Gratteri, ospite dell’associazione Aghia Soros nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Il procuratore ha presentato, insieme ad Antonio Nicaso, il romanzo “Come radici. Una storia sulle seconde possibilità”, utilizzando la dimensione narrativa come occasione per affrontare il valore dell’educazione e della responsabilità nella lotta alla criminalità organizzata.

A chiudere gli appuntamenti estivi sarà Claudio Martelli, ex ministro della Giustizia, con la presentazione del libro “Vita e persecuzione di Giovanni Falcone”. Un appuntamento che riporterà al centro della discussione la figura del magistrato ucciso dalla mafia e alcuni dei passaggi cruciali della storia politica e giudiziaria italiana.

LA FEDE E IL CANTO DELLA TRADIZIONE

Accanto alla grande cultura e all’attualità, l’estate di Santa Caterina ha riservato uno spazio importante alla riscoperta delle tradizioni locali.

Il convegno “Tradizioni, Paesaggi, Prospettive”, promosso dall’associazione Pheozemia e dal Consorzio Musicisti Calabresi, ha approfondito le pratiche confraternali di Santa Caterina dello Ionio e le peculiarità del canto calabrese.

Un appuntamento che ha allargato lo sguardo anche oltre i confini regionali grazie alla presenza di alcuni confratelli arrivati dalla Corsica, protagonisti di una testimonianza conclusa con un concerto presso la Colonia, oggi RSA La Rinascita.

La tradizione, in questo caso, non è stata presentata come qualcosa da conservare semplicemente nella memoria, ma come un patrimonio vivo, capace ancora di creare relazioni e mettere in comunicazione comunità differenti.

LA PRO LOCO E LE GRANDI FESTE POPOLARI

A completare il programma sono stati gli appuntamenti dedicati alla gastronomia, al folklore e alla partecipazione popolare, con la Pro Loco di Santa Caterina dello Ionio protagonista dell’animazione territoriale.

Tra gli eventi più attesi la Sagra delle Alici, ormai appuntamento consolidato del litorale ionico. Il lungomare si è trasformato in uno spazio dedicato alla cucina marinara e ai prodotti del territorio, con degustazioni di ricette a base di pesce azzurro accompagnate dalla musica di Mimmo Cavallaro.

La serata si è conclusa con il tradizionale e coinvolgente ballo del ciuccio, in un momento collettivo che ha unito musica, gastronomia e identità popolare.

Il centro storico è stato invece protagonista di Paese in Festa, manifestazione dedicata alla valorizzazione del borgo e dei suoi vicoli. Le strade e le piazze sono diventate un percorso del gusto attraverso i piatti della tradizione calabrese, mentre la musica itinerante della Ottopiù Street Band, gli artisti di strada, i trampolieri e gli spettacoli di fuoco hanno trasformato il paese in un palcoscenico a cielo aperto.

Un modo diverso, ma complementare, di raccontare Santa Caterina dello Ionio: non soltanto attraverso i grandi nomi della cultura, ma anche attraverso le persone, i sapori, la musica e le tradizioni che costituiscono il patrimonio quotidiano della comunità.

L’estate culturale di Santa Caterina dello Ionio si chiude così con un bilancio che va oltre il semplice calendario degli eventi. Cinema, letteratura, memoria, legalità, tradizioni religiose, gastronomia e musica hanno costruito un percorso capace di mettere in relazione dimensioni diverse della vita del paese.

È proprio questa contaminazione a restituire centralità ai piccoli centri calabresi: luoghi nei quali la cultura può diventare occasione di incontro, strumento di conoscenza e motore di partecipazione. E Santa Caterina dello Ionio, tra la sua torre, il borgo e il mare, ha scelto di farlo mettendo insieme la propria memoria e uno sguardo rivolto al futuro.