Sant'Agazio a Squillace: festa dedicata alla reliquie del martire compatrono dell'Arcidiocesi

Un momento che unisce devozione, memoria e identità, e che trova il suo culmine nella solenne Eucaristia presieduta dall'Arcivescovo metropolita S.E. Mons. Claudio Maniago

A cura di Redazione
17 gennaio 2026 22:00
Sant'Agazio a Squillace: festa dedicata alla reliquie del martire compatrono dell'Arcidiocesi -
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Squillace - Il 16 gennaio, la comunità di Squillace ha rinnovato un appuntamento radicato nella storia e nella spiritualità del territorio, celebrando la memoria di Sant'Agazio, il martire compatrono dell'arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Un momento che unisce devozione, memoria e identità, e che trova il suo culmine nella solenne Eucaristia presieduta dall'Arcivescovo metropolita S.E. Mons. Claudio Maniago nella Basilica Concattedrale "Santa Maria Assunta".

La Solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Concattedrale

La celebrazione liturgica ha rappresentato il cuore pulsante delle festività, con la partecipazione di numerosi fedeli, devoti e autorità civili. Mons. Maniago ha presieduto la Santa Messa, sottolineando l'importanza della ricorrenza come occasione di riflessione spirituale e comunitaria. La giornata si è arricchita anche dalla tradizionale processione che ha attraversato le strade della città, con l'urna contenente le reliquie del Santo, simbolo di una fede che ha attraversato secoli e che ancora oggi trova in Squillace un luogo di speranza e di forte radicamento.

La Storia Miracolosa delle Reliquie di Sant’Agazio

La festa del 16 gennaio evoca l'arrivo miracoloso delle reliquie di Sant'Agazio, un episodio che ha segnato profondamente la storia della città e della diocesi. La tradizione vuole che, durante il periodo dell'iconoclastia, il corpo del martire fosse rinchiuso in una cassetta di piombo e gettato in mare. Tuttavia, le acque del mare Ionio non inghiottirono la sacra urna, che, guidata dalla Provvidenza, giunse miracolosamente sulle coste di Squillace.

Le reliquie furono poi collocate su un carro trainato da buoi che, senza alcuna guida, si diressero verso l’attuale sito della città. Giunti al punto dove oggi sorge Squillace, gli animali si inginocchiarono, interpretato come un segno divino della volontà di Sant'Agazio di stabilirsi lì. Un gesto che fu accolto con grande commozione dalla popolazione, che trasportò le reliquie in processione fino alla cattedrale, dove il Santo è venerato come patrono della città e dell'arcidiocesi.

Due Celebrazioni Solenni per Sant’Agazio

Ogni anno, la comunità squillacese celebra due importanti ricorrenze dedicate a Sant'Agazio. Il 16 gennaio si commemora la traslazione delle reliquie e il loro arrivo miracoloso a Squillace, mentre il 7 maggio è il giorno in cui si ricorda il martirio del Santo. Due appuntamenti che segnano il ritmo spirituale della città e rinnovano il legame tra il popolo e il suo patrono, simbolo di forza, perseveranza e fede incrollabile.

L’Omelia dell’Arcivescovo

Nel corso della sua omelia, Mons. Maniago ha sottolineato la doppia dimensione della festa: "In maggio, festeggiamo il grande amore di Sant’Agazio per il Signore; oggi, ci ritroviamo davanti alle sue reliquie, segno tangibile della sua presenza tra noi". Un invito a non dimenticare che la fede non è solo un atto di devozione, ma una chiamata all’accoglienza, soprattutto nei confronti di chi è in difficoltà.

"Le reliquie di Sant’Agazio – ha affermato l'Arcivescovo – sono un dono della Provvidenza che ci richiama a vivere un amore fraterno, ad aprire il cuore agli altri, soprattutto a chi soffre. Non dobbiamo chiuderci nel nostro egoismo, ma risvegliare continuamente lo spirito di accoglienza che caratterizza il vero cristiano".

Il significato della Festa di Sant’Agazio

Mons. Maniago ha concluso il suo intervento ricordando come la festa di Sant'Agazio rappresenti un’opportunità per aprire la propria vita alla presenza del Signore. "Attraverso Sant’Agazio – ha spiegato – siamo chiamati a riconoscere il Signore in mezzo a noi, a lasciarci visitare dalla Sua presenza, e a vivere questa accoglienza con rinnovato spirito di amore verso i nostri fratelli". Una riflessione che invita ogni fedele a rinnovare la propria dedizione alla causa del Vangelo e ad essere più solidali, più presenti e più disponibili nel cammino di fede.