Sciabaca Festival torna a Soveria Mannelli: quattro giorni tra libri, idee e territorio

Dal 24 al 27 settembre la cittadina del Catanzarese ospiterà l’undicesima edizione del festival firmato Rubbettino. Tra gli ospiti Collura, Farinetti, Franchini, Onofri, Polli e Mancuso

A cura di Redazione
14 settembre 2026 14:20
Sciabaca Festival torna a Soveria Mannelli: quattro giorni tra libri, idee e territorio - Film Festival Foto Uff. Stampa Sciabaca
Film Festival Foto Uff. Stampa Sciabaca
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SOVERIA MANNELLI – Quattro giorni dedicati alla cultura, alla letteratura, al territorio e alle grandi questioni del presente. Dal 24 al 27 settembre torna a Soveria Mannelli l’appuntamento con Sciabaca, il festival ideato e curato da Rubbettino, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione.

La manifestazione trasformerà ancora una volta il centro del Catanzarese in un luogo di incontro e confronto, con un programma che intreccia presentazioni di libri, dialoghi, lectio magistralis, mostre, trekking, approfondimenti e momenti dedicati all’enogastronomia.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano nomi di primo piano del panorama culturale italiano, tra cui Matteo Collura, Oscar Farinetti, Antonio Franchini, Massimo Onofri, Stefano Polli e Vito Mancuso.

«Sciabaca – spiega l’editore Florindo Rubbettino – è nata per dimostrare che non esistono luoghi periferici quando esistono idee capaci di metterli in relazione con il mondo». Una filosofia che, secondo Rubbettino, ha accompagnato il festival sin dalla sua nascita, con l’obiettivo di mettere in dialogo cultura e territorio, libri e paesaggio, memoria e impresa.

L’omaggio a Leonardo Sciascia

L’apertura, giovedì 24 settembre, sarà dedicata a Leonardo Sciascia. Al Parco Museo Rubbettino verrà inaugurata la mostra fotografica “La Sicilia, il suo cuore. Omaggio a Leonardo Sciascia”.

A seguire si terrà un incontro con Vito Catalano, nipote dello scrittore siciliano, e Matteo Collura, tra i principali studiosi e conoscitori dell’opera di Sciascia.

La prima giornata proseguirà poi nel segno dell’enogastronomia calabrese con un appuntamento dedicato allo Zibibbo di Calabria e al Moscato di Saracena, con Renzo Russo, Saveria Sesto e alcuni produttori, seguito da una degustazione.

Dalle scuole a Oscar Farinetti

Venerdì 25 settembre il festival coinvolgerà anche gli studenti del territorio. L’iniziativa “Reventino rupestre e archeologia della montagna” accompagnerà le scuole alla scoperta delle testimonianze archeologiche e rupestri del Reventino, grazie agli interventi di Dario Sigari, Antonio Vescio, Ginevra Gaglianese e Vittoria Falbo.

Nel pomeriggio spazio a Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che dialogherà con l’antropologo Piercarlo Grimaldi a partire dal volume “Omero non deve morire”. Al centro della conversazione ci saranno la crisi della parola e del linguaggio contemporaneo e il valore del racconto come strumento per costruire comunità.

Sarà ancora Matteo Collura a essere protagonista di un altro appuntamento, con la lectio magistralis “Maschere d’oltremare: Pirandello, il Mediterraneo e la commedia umana”, dedicata a Luigi Pirandello nel novantesimo anniversario della morte.

La serata si sposterà poi al Santuario diocesano Nostra Signora di Fatima, dove il vaticanista Gianni Di Santo affronterà il tema della vita delle parrocchie italiane nell’incontro “Finalmente è cambiato il parroco”.

Il trekking e la geopolitica

Sabato 26 settembre sarà la giornata dedicata al cammino. “Il sentiero delle storie” proporrà un trekking di 13,5 chilometri insieme ad Antonio Pascuzzo e Opera Sila, con incontri e racconti dedicati alla Calabria e alla Sila.

Lungo il percorso non mancheranno due momenti dedicati ai libri, con “Tesori da scoprire” di Marisa Gigliotti e Sandra Ianni e “La felicità semplice” di Maria Assunta Albi e Giovanni Vizza.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulla politica internazionale con “Faccia a faccia con Putin”. A intervenire sarà Stefano Polli, già inviato speciale e vicedirettore dell’ANSA e analista di politica internazionale.

Alle 19 sarà invece il momento della letteratura con Antonio Franchini, che dialogherà con lo scrittore e critico Massimo Onofri nell’incontro “Nell’agone dei libri”. Franchini, protagonista per anni del mondo editoriale italiano, è autore del romanzo “Il fuoco che ti porti dentro”, dal quale Edoardo De Angelis ha tratto l’omonimo film presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Creatività, tecnologia e sapori calabresi

La giornata conclusiva, domenica 27 settembre, prenderà il via al Lanificio Leo con Massimo Sideri, giornalista economico e commentatore del Corriere della Sera, che insieme a Emilio Leo discuterà del rapporto tra tecnologia e creatività nell’incontro “Esiste l’algoritmo della fantasia?”.

Ancora protagonisti i prodotti calabresi alla Rosa nel Bicchiere, dove sono previsti due appuntamenti: “Gli anelli più preziosi di Calabria”, con Giuseppe Laria e Daniele Cipollina, e la Cipolla Rossa Experience, pranzo tematico curato dallo chef Orazio Lupia.

A chiudere l’undicesima edizione sarà Vito Mancuso. Alle 17.30, al Parco Museo Rubbettino, il teologo e filosofo terrà la lectio “Essere umani oggi. Etica, libertà e ricerca di senso”, dedicata alle domande che attraversano la società contemporanea: dalla libertà alla responsabilità, fino alla ricerca di un significato dell’esistenza.

Con questa nuova edizione, Sciabaca conferma così la propria vocazione a costruire un ponte tra cultura e territorio. Libri, pensiero, storia, cammini, paesaggio e sapori diventano strumenti per raccontare la Calabria e, allo stesso tempo, per affrontare le grandi trasformazioni del presente.