Scolacium Docu Film Fest: Soverato chiude con Rino Gaetano e memoria calabrese

Cinque serate dedicate ai grandi protagonisti della canzone italiana, tra documentari, incontri con i registi e memoria condivisa

A cura di Redazione
24 agosto 2026 12:00
Scolacium Docu Film Fest: Soverato chiude con Rino Gaetano e memoria calabrese - Foto Ufficio Stampa Calabria MGFF
Foto Ufficio Stampa Calabria MGFF
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SOVERATO – Si è conclusa a Soverato la seconda edizione dello Scolacium Docu Film Fest, la rassegna diretta da Gianvito e Alessandro Casadonte che, attraverso cinque serate, ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella memoria della musica italiana, tra cinema, immagini e storie dei suoi protagonisti.

Dopo gli appuntamenti dedicati a Giorgio Faletti, Edoardo Bennato e Brunori Sas, il festival ha chiuso il proprio percorso con due serate dedicate a Riccardo Cocciante e Rino Gaetano, arricchite dal confronto diretto con i registi dei documentari. La manifestazione è stata realizzata con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e del Comune di Soverato.

Particolarmente intensa la serata dedicata a “Il mio nome è Riccardo Cocciante”, il docufilm diretto da Stefano Salvati, primo ritratto biografico ufficiale in forma documentaria dedicato alla vita e alla lunga carriera del cantautore. Un progetto particolarmente significativo per il regista, che negli anni ha costruito con Cocciante un rapporto di stima reciproca.

«È un lavoro di cui vado molto orgoglioso. Cocciante non aveva mai consentito di realizzare, durante la sua lunga carriera, un prodotto ufficiale. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui tante volte, c'è grande stima reciproca e dopo quattro anni mi ha dato l'ok, affidandosi così tanto che il docufilm non lo ha ancora visto», ha raccontato Salvati, sottolineando anche il legame con la Calabria e l'accoglienza ricevuta sul territorio.

A chiudere il festival è stato quindi “Rino Gaetano, Sempre più blu”, il documentario diretto da Giorgio Verdelli e co-scritto con Luca Rea. Un'opera che restituisce un ritratto profondo e articolato del cantautore calabrese, andando oltre l'immagine irriverente e apparentemente scanzonata che per lungo tempo ha accompagnato la sua figura.

La serata è stata impreziosita anche dall'esibizione dal vivo di Michele Amadori, storico tastierista della Rino Gaetano Band, che ha aggiunto alla proiezione un momento musicale particolarmente coinvolgente.

Verdelli, tra i più importanti esperti italiani di musica e autore di numerosi documentari dedicati ai grandi protagonisti della scena nazionale, ha evidenziato la necessità di riscoprire la complessità artistica di Rino Gaetano.

«Rino non era mai stato raccontato cinematograficamente, veniva sottovalutato perché ci si fermava spesso alla superficie. Questa cosa l'ha penalizzato molto ma, paradossalmente, oggi l'ha fatto riscoprire e amare dai giovani», ha spiegato il regista, ricordando come nelle canzoni di Gaetano emergano temi sociali e profondamente legati alla sua terra: il lavoro, la povertà, la disoccupazione, la calabresità e il rapporto con il mare.

Il percorso dello Scolacium Docu Film Fest ha così permesso di rileggere, attraverso il linguaggio del documentario, le vite e le opere di artisti entrati nell'immaginario collettivo, portandone alla luce aspetti personali, professionali e creativi spesso meno conosciuti.

Un valore aggiunto della rassegna è stato rappresentato dagli incontri con i registi, moderati da Maria Francesca Gagliardi. Il confronto con il pubblico ha consentito di approfondire il lavoro di ricerca alla base dei documentari, le scelte narrative e il complesso processo attraverso cui vicende artistiche e biografiche vengono trasformate in racconto cinematografico.

«Lo Scolacium Docu Film Fest – ha commentato il direttore artistico Gianvito Casadonte – chiude così la seconda edizione riaffermando il grande valore della memoria musicale italiana e la capacità del cinema documentario di mantenerla viva, specialmente tra le nuove generazioni. Un percorso che assume ancora più senso attraverso il coinvolgimento del territorio e della comunità».

La manifestazione, inserita nella programmazione estiva della Città di Soverato, ha visto inoltre la collaborazione di Web Genesys, G.B. Spadafora, Banca Montepaone – Gruppo BCC Iccrea, Calabria Motori, Gioielleria Megna, BB Promo Service, Assodue, L'Aurora, Biba e Lavanderia Ecologica.