Sellia Marina, cinque Daspo Willy dopo la rissa durante un evento musicale
Il Questore di Catanzaro emette cinque D.A.C.U.R. nei confronti di altrettanti cittadini coinvolti nella violenta lite avvenuta in un locale
CATANZARO – Il Questore di Catanzaro ha emesso cinque Divieti di accesso alle aree urbane (D.A.C.U.R.), noti come Daspo Willy, nei confronti di altrettanti cittadini italiani ritenuti socialmente pericolosi dopo una violenta rissa avvenuta all'interno di un locale pubblico di Sellia Marina.
I provvedimenti sono stati adottati al termine dell'istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura, sulla base della segnalazione dell'Arma dei Carabinieri, in particolare della Compagnia di Sellia Marina.
Le misure riguardano cinque persone, di età compresa tra i 21 e i 48 anni, residenti nei comuni di Zagarise e Sellia Marina, coinvolte in una rissa scoppiata durante un evento musicale organizzato nel locale e caratterizzato da una consistente presenza di pubblico.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione Carabinieri di Sellia Marina, i cinque, denunciati in stato di libertà all'Autorità giudiziaria, avrebbero partecipato alla violenta lite mentre si trovavano in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all'assunzione di alcolici. L'intervento dei Carabinieri ha consentito di riportare la situazione sotto controllo dopo momenti di particolare tensione.
Valutata la gravità dei fatti e la pericolosità sociale dei soggetti coinvolti, il Questore ha disposto il divieto, per un anno, di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento presenti nel territorio comunale di Sellia Marina.
Il D.A.C.U.R., previsto dall'articolo 13-bis del Decreto Legge n. 14 del 2017, è una misura di prevenzione finalizzata a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, impedendo la reiterazione di episodi di violenza nei luoghi della movida.
La Questura ricorda che la violazione del provvedimento è punita con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 10.000 a 24.000 euro. Il rispetto della misura sarà garantito attraverso i controlli svolti dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze di polizia sul territorio.
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