Sersale attraverso gli occhi di chi la scopre
La fotografa ungherese Nadinka Toth, da alcuni anni in Calabria, ha raccontato il borgo attraverso immagini che ne restituiscono scorci, atmosfere e bellezza da una prospettiva diversa
Sersale - C’è un modo particolare di raccontare un territorio: quello di chi lo attraversa per la prima volta, si ferma a osservare i suoi scorci e decide di catturarne l’essenza attraverso una fotografia.
È quanto accaduto a Sersale, entrata in questi giorni nell’obiettivo di Nadinka Toth, fotografa di nazionalità ungherese che da alcuni anni vive in Calabria e che ha scelto di raccontare attraverso i suoi scatti alcuni dei luoghi incontrati nel suo percorso di scoperta della regione.
Le immagini dedicate a Sersale restituiscono uno sguardo esterno e, proprio per questo, particolarmente interessante: quello di chi arriva da fuori, osserva con curiosità e riesce a cogliere dettagli, atmosfere e scorci che spesso fanno parte della quotidianità di chi vive quei luoghi.
A rendere ancora più significativa la pubblicazione è stata anche la condivisione degli scatti da parte di una pagina dedicata alla promozione e alla valorizzazione delle bellezze della Calabria, contribuendo così a far conoscere Sersale a un pubblico più ampio.
Per la comunità si tratta di un piccolo ma importante riconoscimento alla bellezza del territorio e alla sua capacità di suscitare meraviglia anche negli occhi di chi lo scopre per la prima volta.
Un grazie, dunque, a Nadinka Toth per aver scelto di fermarsi a guardare Sersale, raccontandola attraverso la sua sensibilità e trasformando scorci del paese in immagini capaci di viaggiare oltre i confini della comunità.
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