Solidarietà all'US Catanzaro dopo gli episodi di Palermo

I consiglieri comunali Scarpino e Costa chiedono chiarezza e interventi della giustizia sportiva su quanto accaduto durante la semifinale playoff

A cura di Redazione
22 maggio 2026 14:00
Solidarietà all'US Catanzaro dopo gli episodi di Palermo - Foto: Redazione
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Catanzaro - I consiglieri comunali Francesco Scarpino e Giovanni Costa esprimono, in una nota, “la massima e incondizionata solidarietà all’US Catanzaro, al presidente Floriano Noto, alla dirigenza, allo staff tecnico e agli atleti” per quanto accaduto in occasione della gara di ritorno della semifinale playoff disputata a Palermo.

Secondo i due consiglieri, attorno all’incontro si sarebbe creato “un clima ostile, alimentato anche sui social, poi degenerato in episodi inqualificabili” che avrebbero preceduto e accompagnato la partita.

Gli episodi denunciati e la richiesta di chiarezza

Nella nota vengono richiamati diversi episodi: il lancio di petardi nei pressi dell’hotel che ospitava la squadra per disturbare il riposo dei giocatori, il lancio di oggetti e bombe carta al termine della gara e un episodio definito “sgradevole” avvenuto in tribuna d’onore e che avrebbe coinvolto le famiglie del direttore sportivo Polito e dell’allenatore Aquilani. Scarpino e Costa sottolineano come “non sia accettabile accostare questi comportamenti all’intera tifoseria palermitana”, distinguendo la parte sana del tifo dai responsabili dei disordini, ma al tempo stesso respingono “ricostruzioni fantasiose e lontane dalla verità”.

Il Catanzaro come modello di correttezza

Nel passaggio conclusivo, i consiglieri ribadiscono che il Catanzaro e la sua tifoseria “sono esempi di lealtà, correttezza e rispetto degli avversari”, auspicando che la giustizia sportiva faccia piena luce sui fatti. La richiesta è che la Procura Federale, che avrebbe disposto un supplemento di indagini, possa individuare e sanzionare in modo esemplare i responsabili degli episodi e chi, in queste ore, starebbe diffondendo versioni ritenute distorte, “gettando fango su una società modello che sta onorando il calcio italiano e l’intera regione”.