Soverato, pulizia fondali nella Baia: tutela e biodiversità al centro

Settimana Verde AMI 2026: sub in azione nella baia, habitat di specie rare minacciate da rifiuti e reti fantasma

A cura di Redazione
19 aprile 2026 19:00
Soverato, pulizia fondali nella Baia: tutela e biodiversità al centro - Foto Uff. Stampa Denise Ubbriaco
Foto Uff. Stampa Denise Ubbriaco
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Nel grande mosaico della Settimana Verde 2026, promossa da Ambiente Mare Italia (AMI), la Baia di Soverato è stata protagonista di un importante intervento di pulizia dei fondali marini. Un’azione concreta in una delle aree più delicate e scientificamente rilevanti della costa ionica calabrese.

L’iniziativa rientra nel progetto “Liberiamo insieme il mare”, sostenuto dai fondi dell’8x1000 della Chiesa Valdese, ed è stata patrocinata dal Comune di Soverato e realizzata in collaborazione con i Parchi Marini della Calabria, la Guardia Costiera, il MUMAK – Museo del Mare di Kaminia, l’ANIS (Associazione Nazionale Istruttori Subacquei), Biomalab e organizzata insieme ad AISA (Associazione Italiana Sicurezza Ambientale).

Circa 20 subacquei specializzati, coordinati dall’esperto Paolo Palladino, hanno operato nella baia intervenendo su uno dei problemi più gravi per gli ecosistemi sommersi: la presenza di materiali abbandonati che continuano a intrappolare e danneggiare la fauna marina.

La Baia di Soverato è riconosciuta come Parco marino regionale, istituito con la Legge Regionale n. 10 del 2008. L’area rappresenta una delle zone più importanti per la conservazione degli habitat costieri calabresi ed è considerata un vero hotspot di biodiversità marina.

Tra le specie più significative presenti figurano i cavallucci marini Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus, entrambe inserite nell’Appendice II della CITES già dal 2002. Accanto a queste, si trovano anche il pesce ago (Syngnathus abaster) e il mollusco Tonna galea, indicatori sensibili della qualità ambientale e dell’equilibrio dell’ecosistema.

L’intervento del 18 aprile non ha rappresentato soltanto una pulizia dei fondali, ma un’azione mirata in un’area protetta dove la pressione antropica – tra pesca, turismo e prossimità urbana – incide costantemente sugli ecosistemi. Le cosiddette “reti fantasma” restano una delle minacce più insidiose, continuando a “pescare” anche dopo essere state abbandonate.

«A Soverato si è svolta una vera e propria festa del mare e dell’ambiente, con la partecipazione di numerosi subacquei. Ogni gesto conta: le attività di tutela e di rimozione dei rifiuti dai fondali marini rappresentano un contributo concreto alla salvaguardia del pianeta e del suo futuro», sottolinea Alessandro Botti, presidente di AMI.

La Settimana Verde continua a registrare numeri in crescita: «Dopo la conferenza stampa a Roma dell’8 aprile, che contava 130 eventi, siamo già arrivati a 143 iniziative. Tra le regioni coinvolte, la Calabria è in testa con circa 31 appuntamenti», spiega Botti. Particolare attenzione è rivolta ai giovani, con 36 iniziative dedicate a scuole e ragazzi.

L’esperto Paolo Palladino conferma il valore e la fragilità dell’area: «La Baia di Soverato presenta una biodiversità straordinaria, ma persiste un problema serio legato alle reti fantasma. È un’area caratterizzata da intensa attività di pesca e queste reti abbandonate continuano a provocare danni significativi all’ecosistema marino».

L’invito rivolto alla cittadinanza è chiaro: maggiore attenzione ai comportamenti quotidiani. «Soverato è una zona molto ventosa: sia in barca che in spiaggia è fondamentale raccogliere e mettere in sicurezza i rifiuti. Sono proprio questi gli oggetti che più frequentemente ritroviamo sui fondali», conclude.