Spesa delle famiglie, divario record tra Nord e Sud: a Bolzano si spende l’84% in più della Puglia

Il Codacons, sulla base dei dati Istat, evidenzia i forti divari territoriali: a Bolzano la spesa media mensile raggiunge 3.632 euro, mentre in Puglia si ferma a 1.974 euro

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 15:30
Spesa delle famiglie, divario record tra Nord e Sud: a Bolzano si spende l’84% in più della Puglia - Foto: Redazione
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Anche nel 2025 gli italiani continuano a tagliare la spesa alimentare, al punto che quasi un nucleo su tre (il 29,4% del totale) ha ridotto sia la quantità, sia la qualità dei cibi acquistati. Lo afferma il Codacons, commentando il report diffuso oggi dall’Istat.


Nel 2025 la spesa per consumi delle famiglie rimane sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, ma i dati dell’Istat evidenziano come, per far fronte all’aumento dei prezzi, gli italiani abbiano modificato profondamente le proprie abitudini – spiega l’associazione – Oltre ai tagli nel settore alimentare, il 45,1% delle famiglie dichiara infatti di aver cambiato i propri comportamenti di acquisto nel settore dei viaggi, mentre quasi il 32% dei nuclei ha modificato la spesa in carburanti. Una famiglia su 4 (il 25,4% del totale), invece, ha affermato di aver operato tagli nel settore della sanità.


Se poi si guarda alle differenze sul territorio, queste appaiono abissali: a Bolzano, città che segna i valori più elevati del 2025 pari a 3.632 euro mensili a famiglia, la spesa per consumi risulta più elevata dell’84% rispetto alla Puglia (1.974 euro mensili), con una differenza di quasi 1.660 euro mensili a nucleo.
I dati dell’Istat dimostrano da un lato come gli incrementi di listini al dettaglio e tariffe influiscano profondamente sui comportamenti economici dei consumatori, costringendoli a strategie di sopravvivenza per far quadrare i conti a fine mese, dall’altro come l’Italia sia spezzata in due sul fronte della spesa per consumi, col Mezzogiorno che continua ad arrancare – commenta il Codacons – Dati purtroppo destinati a peggiorare nel 2026, a causa di caro-carburanti, energia alle stelle e inflazione che stanno sconvolgendo la spesa delle famiglie.