Squillace - Fiasco Baldaia, Bruno: «Monitorare l’area non basta, ora servono interventi sui residui del rogo»

A quasi sei anni dall’incendio del deposito, installata una cabina per monitorare l’area. Bruno chiede la rimozione immediata dei residui e la bonifica del sito

A cura di Redazione
24 settembre 2026 14:00
Squillace - Fiasco Baldaia, Bruno: «Monitorare l’area non basta, ora servono interventi sui residui del rogo» - Foto: Uffici stampa e Media Consulting
Foto: Uffici stampa e Media Consulting
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SQUILLACE – Resta alta l’attenzione sulla situazione di Fiasco Baldaia, la frazione di Squillace interessata nel 2020 dall’incendio di un deposito di materiali, tra cui plastica e carta. A riportare l’attenzione sulla vicenda è il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, tornato sul posto per verificare le condizioni dell’area.

«Sono tornato a Fiasco Baldaia per tutelare i cittadini di questa frazione – afferma Bruno –. Oggi è stata installata una cabina per monitorare l’inquinamento dell’area. Avremo i risultati delle verifiche nei prossimi mesi, ma non possiamo aspettare per intervenire sui residui dell’incendio e sui fumi ancora presenti».

Secondo il consigliere regionale, a distanza di quasi sei anni dall’incendio non sarebbe ancora stata completata la bonifica del sito. Una situazione che, sottolinea Bruno, assume particolare rilevanza anche per la presenza di abitazioni, strutture ricettive e attività legate alla produzione e somministrazione di alimenti nelle vicinanze.

«La preoccupazione dei cittadini merita una risposta immediata», sostiene Bruno, ricordando di aver presentato un’interrogazione indirizzata al presidente della Giunta regionale, all’assessore competente e al Dipartimento Ambiente.

L'obiettivo indicato è quello di procedere innanzitutto alla rimozione dei rifiuti e dei residui prodotti dalla combustione. «Poi occorrerà verificare le condizioni della struttura, valutare se sia necessario abbatterla e procedere alla bonifica del sito», aggiunge.

Durante il sopralluogo, Bruno ha espresso apprezzamento per l’attenzione mostrata dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e dai dirigenti intervenuti, richiamando anche la propria esperienza professionale all’interno del dipartimento.

«Conosco la serietà di chi si occupa di queste situazioni – afferma –. Ma stiamo discutendo di una vicenda che dura da sei anni. Nei giorni scorsi erano ancora presenti fumi: dopo essere stato qui, io e un mio collaboratore siamo stati male. È un problema che va affrontato subito».

Sul tavolo resta anche la questione dell’ordinanza comunale e delle difficoltà legate alla sua esecuzione. Bruno riferisce che l’azienda non sarebbe più attiva e che il proprietario avrebbe impugnato il provvedimento adottato dal sindaco.

«Siamo su un terreno complesso, ma il Comune di Squillace non può essere lasciato solo – sottolinea il consigliere regionale –. Occorre valutare un contributo della Regione che permetta almeno un primo intervento di rimozione dei residui, mentre si definiscono le azioni successive».

L’installazione della cabina di monitoraggio rappresenta dunque un primo passaggio per acquisire dati sulla situazione ambientale dell’area. Per Bruno, però, il monitoraggio dovrà essere accompagnato da interventi concreti.

«La presenza dei rappresentanti regionali testimonia la volontà di aiutare questo territorio. Ora dobbiamo tradurre questa disponibilità in interventi concreti. Rimarrò vigile su ciò che accadrà nei prossimi giorni e porterò anche in Consiglio regionale la voce dei cittadini di Fiasco Baldaia e di Squillace».