Taekwondo, oltre 130 baby atleti al torneo “Primi calci” a Catanzaro
Festa di sport al Polifunzionale Giovino: prove ludiche per i più piccoli e bronzo internazionale per Nicoletti e Rosi verso Sarajevo
Si è svolto al Polifunzionale Giovino di Catanzaro il torneo regionale “Primi calci”, manifestazione promossa dal FITA Calabria e dedicata ai bambini dai 4 ai 7 anni. Un pomeriggio di sport, gioco ed entusiasmo che ha visto la partecipazione di oltre 130 piccoli taekwondoka, impegnati in prove di abilità, tecnica e velocità, in un clima di festa e condivisione. L’iniziativa ha rappresentato un primo approccio alla disciplina in chiave ludica, educativa e inclusiva, confermando la vitalità e la diffusione del taekwondo sul territorio calabrese. Tra sorrisi, medaglie e momenti di gioia, i bambini hanno vissuto un’esperienza formativa completa, resa ancora più speciale dalla simpatica presenza di “Topolino”, capace di strappare applausi e fotografie ricordo.
Il presidente del Comitato regionale, Giancarlo Mascaro, ha voluto anzitutto congratularsi per la qualificazione degli atleti agonisti Ilaria Nicoletti (Taekwondo in Fiore) e Saverio Rosi (Hornets) al Gran Prix Final in programma il prossimo dicembre a Sarajevo. I due giovani avevano conquistato la medaglia di bronzo al torneo internazionale Top Tirana Trophy, risultato che testimonia la crescita del movimento calabrese anche in ambito internazionale.
Con riferimento al torneo “Primi calci”, Mascaro ha sottolineato come l’appuntamento nasca quale attività propedeutica per i più piccoli. “Attraverso percorsi ludici li aiutiamo a muoversi correttamente e promuoviamo stili di vita sani, avvicinandoli allo sport”, ha spiegato il presidente. Un percorso che va oltre il semplice gesto tecnico e che abbraccia la dimensione educativa. “Alla base di tutto c’è un percorso che abitua i bambini a nuovi contesti, a confrontarsi e a vivere la competizione nel modo giusto”, ha aggiunto.
Il Comitato regionale evidenzia come il taekwondo calabrese sia oggi una realtà inclusiva e in costante espansione, capace di coinvolgere praticanti di tutte le età e con un’attenzione particolare ai percorsi dedicati alle persone con disabilità, per le quali la disciplina rappresenta uno spazio di partecipazione, integrazione e crescita personale. “Continueremo a investire sulle nuove generazioni. Il taekwondo è agonismo, educazione, rispetto e senso di comunità”, ha concluso Mascaro.
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