Taverna, volontari in campo per ripulire la Sila: raccolti 100 chili di rifiuti
L’iniziativa tra Villaggio Cutura e Villaggio Mancuso ha coinvolto 22 persone, impegnate nella raccolta di plastica, rifiuti ingombranti e altri materiali abbandonati lungo il percorso
TAVERNA. Ventidue volontari hanno scelto di dedicare il proprio tempo alla tutela della Sila, intervenendo l’altro giorno lungo il tratto compreso tra Villaggio Cutura e Villaggio Mancuso, nel territorio di Taverna. Al termine dell’attività sono stati raccolti circa 100 chili di rifiuti, tra cui oltre 30 chili di plastica, oltre a diversi materiali ingombranti.
L’iniziativa è nata a seguito delle numerose segnalazioni arrivate da residenti e turisti sulle condizioni di alcune aree della Sila dopo la stagione estiva. Una situazione che ha spinto il Comune di Taverna e Plastic Free a promuovere un intervento concreto, insieme a Brigante Errante e Le Orme nel Parco.
La scelta di intervenire in questo periodo non è casuale. Con l’arrivo delle prime piogge, infatti, i rifiuti abbandonati possono essere trascinati dalla corrente, disperdersi ulteriormente nei boschi e raggiungere le zone più a valle. Da qui la necessità di intervenire tempestivamente per rimuovere ciò che è stato lasciato lungo il percorso.
L’attività ha riportato l'attenzione anche sul rapporto tra la Sila e la grande presenza di visitatori durante i mesi estivi. I boschi, i sentieri e le aree naturali rappresentano una delle principali ricchezze del territorio, ma la loro tutela richiede comportamenti responsabili da parte di tutti.
L'abbandono dei rifiuti, anche quando riguarda singoli episodi, finisce infatti per lasciare conseguenze che possono protrarsi ben oltre la stagione turistica. Da qui l'appello a vivere la montagna con maggiore consapevolezza, ricordando che frequentare e apprezzare un ambiente naturale significa anche contribuire a conservarlo.
Un ringraziamento è stato rivolto all’assessore Salvatore Caloiero, per la disponibilità dimostrata, a Raffaele de Il Brigante Errante, che da anni si dedica volontariamente alla cura dei boschi della zona, e soprattutto ai 22 volontari che hanno scelto di trascorrere il proprio pomeriggio impegnandosi concretamente per il territorio.
Un'azione semplice ma significativa, che ha permesso di restituire maggiore decoro a uno dei tratti più frequentati della Sila e, allo stesso tempo, di lanciare un messaggio chiaro: la bellezza del territorio non può essere data per scontata, ma va difesa ogni giorno.
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