Tra ironia, ritmo e memoria partenopea, Renato Carosone rivive a Catanzaro
Enzo De Caro porta in scena “Renatissimo” al Teatro Politeama tra musica, parole e identità napoletana
Al Teatro Politeama di Catanzaro la musica si fa racconto e memoria, riportando in scena l’universo creativo di Renato Carosone, artista capace di unire leggerezza e profondità come pochi nella storia della canzone italiana. Con “Renatissimo”, in programma venerdì 23 gennaio alle ore 21, Enzo De Caro guida il pubblico in un viaggio sonoro che attraversa Napoli, l’America e quell’ironia elegante che ha reso Carosone un fenomeno senza tempo.
Sul palco Enzo De Caro, accompagnato dal gruppo Anema, conduce lo spettatore dentro l’anima carosoniana, tra ritmo contagioso, ironia colta e una radice partenopea mai rinnegata. Canzoni nate nel dopoguerra, diventate simbolo di un’Italia in trasformazione, risuonano oggi con sorprendente attualità.
Accanto a De Caro, un quartetto affiatato composto da Marcello Corvino al violino, Biagio Labanca alla chitarra, Massimo De Stephanis al contrabbasso e Fabio Tricomi alle percussioni propone arrangiamenti originali di brani entrati nella memoria collettiva come Tu vuò fà l’americano, Caravan Petrol, Maruzzella, Luna Rossa e Torero, quest’ultimo capace di conquistare anche il pubblico internazionale.
Nel doppio ruolo di narratore e interprete, De Caro intreccia musica e parole restituendo un ritratto vivido di Renato Carosone: artista rigoroso e sperimentatore instancabile, ma anche uomo di spettacolo ironico e raffinato. Aneddoti, episodi biografici e passaggi surreali accompagnano il pubblico tra boogie-woogie, tarantella, ragtime e tradizione napoletana.
Ne emerge l’immagine di un napoletano cosmopolita, capace di parlare al mondo senza mai perdere la propria identità. “Renatissimo” non è solo un concerto, ma un autentico atto di memoria, dove Renato Carosone continua a vivere attraverso la sua inconfondibile miscela di leggerezza, malinconia e libertà.
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