Trasporto pubblico in Calabria, Scutellà (M5S): “Servono interventi urgenti contro l’aumento delle tariffe”
La consigliera regionale annuncia interlocuzioni istituzionali a tutela degli studenti: migliaia di firme raccolte chiedono alla Regione di rivedere gli aumenti per garantire il diritto allo studio e alla mobilità
La Consigliera regionale Elisa Scutellà, Capogruppo del Movimento 5 Stelle, interviene sulla mobilitazione nata in Calabria contro l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, sottolineando che – dopo i primi confronti istituzionali avviati nelle scorse settimane – è ora indispensabile che la Regione fornisca risposte concrete agli universitari.
La raccolta firme promossa dal gruppo Community, con il supporto delle associazioni universitarie, ha superato migliaia di adesioni, provenienti in larga parte da studenti e studentesse che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici. La petizione è nata a seguito delle numerose segnalazioni arrivate da giovani, pendolari e famiglie, che denunciano un impatto economico ritenuto eccessivo e potenzialmente lesivo del diritto allo studio e alla mobilità.
«Le centinaia di messaggi che abbiamo ricevuto raccontano un disagio reale, soprattutto tra gli studenti e le studentesse che non hanno alternative al trasporto pubblico. Gli aumenti sono percepiti come sproporzionati e stanno creando difficoltà concrete» dichiara Scutellà.
La Consigliera ricorda di aver già avviato le prime interlocuzioni istituzionali: «Siamo pienamente al fianco della popolazione studentesca, che sta chiedendo un intervento immediato. Abbiamo iniziato a confrontarci con gli uffici competenti e ora attendiamo che la Regione faccia la sua parte. Continueremo a portare avanti questa battaglia nelle sedi istituzionali, perché il trasporto pubblico deve restare un servizio accessibile e sostenibile».
La petizione, indirizzata alla Regione Calabria e alle autorità competenti, chiede un intervento urgente per rivedere gli aumenti e garantire condizioni eque per chi ogni giorno si sposta per studiare.
«Le migliaia di firme raccolte dimostrano che questo è un problema serio, che riguarda l’intera comunità studentesca calabrese. Faremo nostre le loro preoccupazioni e continueremo a lavorare affinché nessuno venga penalizzato da costi insostenibili» conclude Scutellà
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