Tumori al seno, Occhiuto “In Calabria solo il 45% delle donne aderisce agli screening”
È l'allarme lanciato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenuto in videocollegamento alla presentazione della settima edizione de "La prevenzione è il nostro capolavoro"
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Il 45% di donne che fanno ricorso allo screening, rispetto alla media nazionale, è davvero molto basso”. È l’allarme lanciato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenuto in videocollegamento alla presentazione della settima edizione de “La prevenzione è il nostro capolavoro”, la campagna nazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno promossa da Komen Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, che conclude a Reggio Calabria il tour attraverso sei città italiane. L’iniziativa è stata presentata al Museo Archeologico Nazionale, scelto come luogo simbolico per ribadire il legame tra tutela della salute femminile, valorizzazione del patrimonio culturale e diffusione della cultura della prevenzione.
“In Calabria il dato è ancora insufficiente, stiamo lavorando per farlo aumentare. Devo essere riconoscente a Komen perché ci aiuta ad aumentare e potenziare le attività di prevenzione”, ha affermato Occhiuto, sottolineando come il rafforzamento della diagnosi precoce rappresenti anche un investimento per la sostenibilità del sistema sanitario. “Ogni euro speso in prevenzione ci fa risparmiare molto in termini di spesa successiva”, ha aggiunto, richiamando la necessità di recuperare i ritardi accumulati nell’organizzazione sanitaria regionale e di favorire forme di collaborazione con le associazioni per raggiungere più rapidamente le fasce di popolazione che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi.
A evidenziare la volontà di costruire una collaborazione stabile con Komen Italia è stato il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, che ha manifestato la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere ulteriori iniziative anche negli anni successivi. “Mi piacerebbe che, come sindaco della Città metropolitana, potessi mettere a terra qualcosa di concreto assieme a voi”, ha dichiarato, definendo le giornate del 6 e 7 novembre un punto di partenza per un percorso condiviso.
Cannizzaro ha sottolineato l’importanza di promuovere un cambiamento culturale nell’approccio alla salute, affinché i controlli preventivi diventino una pratica sempre più diffusa. Particolare attenzione è stata riservata alle donne che non possono permettersi visite private: “Le istituzioni si debbano impegnare per garantire in maniera stabile e non occasionale gratuitamente la possibilità alle donne di fare questo screening che serve sicuramente a salvare la loro vita”, ha affermato, richiamando anche la necessità di incrementare la partecipazione ai programmi di prevenzione.
L’assessore regionale Eulalia Micheli ha ribadito il sostegno della Regione all’iniziativa, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuole e mondo dello sport. Il programma previsto il 6 e 7 novembre in piazza Duomo coinvolgerà anche le federazioni sportive, con l’obiettivo di promuovere la cultura del benessere fin dall’infanzia. “Rendere i servizi sempre più accessibili ai cittadini che magari hanno difficoltà organizzative, territoriali, è un compito che abbiamo come istituzioni”, ha spiegato Micheli, rivolgendo un appello alle donne che tendono a rimandare i controlli per gli impegni familiari e lavorativi. “La cura della propria persona e il riconoscimento del valore della propria vita vuol dire dare anche alle altre persone la certezza che si continuerà a esserci”, ha aggiunto.
A illustrare le attività della campagna è stata Alba Di Leone, presidente di Komen Italia, che ha ricordato come il progetto, realizzato in collaborazione con i ministeri della Cultura e della Salute, punti a rendere la prevenzione più accessibile, raggiungendo anche le persone maggiormente esposte al rischio di esclusione. “In queste giornate vengono erogati esami di prevenzione e screening in accordo con le aziende sanitarie locali, con la Regione, e vengono effettuati dei progetti speciali”, ha spiegato. Tra le iniziative previste a Reggio Calabria figura lo screening rivolto alle detenute della casa circondariale, mentre la collaborazione con la Caritas consentirà di raggiungere persone e territori difficilmente intercettabili attraverso i programmi ordinari. “Con l’aiuto della Carovana, a fianco a loro, riusciamo a raggiungere territori che difficilmente possono essere raggiunti dai programmi convenzionali di screening”, ha sottolineato Di Leone.
Il programma comprende inoltre attività di sensibilizzazione, percorsi culturali e appuntamenti dedicati allo sport. Il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, ha rimarcato il valore della scelta del museo quale sede della tappa conclusiva del tour. “Il museo lavora quotidianamente per promuovere conoscenza e consapevolezza, non solo sui temi del patrimonio culturale, ma anche su questioni che riguardano il benessere e la qualità della vita delle persone”, ha dichiarato, evidenziando come la sensibilizzazione sia parte integrante della missione di un’istituzione culturale aperta, plurale e accessibile.
Per le giornate del 6 e 7 novembre sono previste attività laboratoriali e percorsi dedicati alla cultura antica, con un approfondimento sulla figura di Apollo, divinità associata alla cura e alla salute. Piazza Paolo Orsi e l’area circostante il museo saranno inoltre illuminate di rosa, nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero della Cultura per richiamare l’attenzione sulla prevenzione dei tumori del seno. La campagna prevede anche l’ingresso gratuito in 173 musei statali, con l’intento di coniugare la fruizione del patrimonio artistico con la diffusione di messaggi di salute e solidarietà. A moderare la conferenza stampa è stata la giornalista Gessica Giglio. Con gli appuntamenti in programma in piazza Duomo, Reggio Calabria si prepara così a concludere il percorso nazionale di Komen Italia, rilanciando un messaggio condiviso da istituzioni e promotori: la diagnosi precoce è fondamentale nella lotta ai tumori del seno e garantire a tutte le donne opportunità concrete di accesso agli screening resta una priorità di salute pubblica.
– Foto xs9/Italpress –
(ITALPRESS).
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