Uno studio, solo l’8,2% delle imprese italiane utilizza l’Intelligenza Artificiale
24ORE Business School avvia un ciclo di 10 incontri tematici aperti al pubblico, in programma dal 15 al 30 aprile
MILANO (LA4NEWS/ITALPRESS) – In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 24ORE Business School avvia un ciclo di 10 incontri tematici aperti al pubblico, in programma dal 15 al 30 aprile, per approfondire i fattori che oggi incidono sulla competitività del sistema produttivo italiano. Dall’industria musicale al lusso, dalla tutela della proprietà intellettuale fino alla cybersecurity e all’export, tante le sfaccettature affrontate in occasione del palinsesto di appuntamenti organizzati dalla scuola. L’iniziativa prende le mosse da un quadro che evidenzia la centralità del tema competenze per la tenuta e la crescita del Made in Italy. Secondo il documento Made in Italy 2030 – Per una nuova strategia industriale, solo il 45,7% degli italiani possiede competenze digitali di base, contro una media europea del 55,6%. Il ritardo si conferma anche tra i più giovani: nella fascia 16-24 anni il dato si attesta al 59%, contro il 70% della media Ue.
Il gap emerge con forza anche sul fronte dell’adozione tecnologica. In Italia solo l’8,2% delle imprese con più di 10 dipendenti utilizza soluzioni di intelligenza artificiale, contro il 13,5% della media europea e il 19,8% della Germania. Un divario che si inserisce in un contesto in cui il sistema produttivo italiano resta fortemente manifatturiero ed export-driven: il 79% dell’export nazionale è manifatturiero, contro il 64% della media europea.
A fronte di questa struttura industriale, resta però aperta la sfida della crescita di valore. Tra il 1995 e il 2023 il valore aggiunto manifatturiero italiano è aumentato del 3,5%, contro il +54,5% della Germania e il +97% degli Stati Uniti. Un dato che segnala come il tema della competitività non riguardi soltanto la capacità produttiva, ma anche la qualità del management, l’innovazione e la capacità di trasformare competenze in produttività.
“Il valore del Made in Italy si misura oggi nella capacità delle imprese di esprimere e valorizzare la propria unicità, attraverso creatività, qualità del prodotto e forza del brand. È su questi elementi distintivi, insieme a un uso consapevole delle tecnologie e a una solida cultura manageriale, che si costruisce la competitività reale del sistema produttivo, soprattutto in una fase caratterizzata da margini più compressi, supply chain in ridefinizione e accelerazione dell’automazione – dice Alice Acciarri, Managing Director di 24ORE Business School -. Con questo ciclo di incontri vogliamo offrire un’occasione concreta di approfondimento sui temi che oggi incidono in modo diretto sul futuro del Made in Italy”.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
17.8°