Vallefiorita abbraccia il Vescovo di Catanzaro nella festa della Misericordia

Fede, comunità e memoria nel segno di Giovanni Paolo II

A cura di Redazione
12 aprile 2026 19:00
Vallefiorita abbraccia il Vescovo di Catanzaro nella festa della Misericordia - Foto Uff. Stampa Parrocchia San Sergio e Soci di Vallefiorita
Foto Uff. Stampa Parrocchia San Sergio e Soci di Vallefiorita
Condividi

Una comunità raccolta, partecipe e profondamente coinvolta ha vissuto una giornata di intensa spiritualità accogliendo l’arcivescovo Claudio Maniago, guida della diocesi di Catanzaro-Squillace, in occasione della Festa della Divina Misericordia. Un evento che ha saputo unire liturgia, identità territoriale e memoria, trasformandosi in un momento di forte coesione per l’intero paese.

L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia San Sergio e Soci insieme al Comune di Vallefiorita, ha visto la presenza delle principali autorità civili e religiose: il parroco don Salvatore Gallelli, il vicario foraneo don Antonio De Gori, il sindaco Salvatore Megna, il comandante dei Carabinieri di Squillace Andrea Conte, il consigliere regionale Enzo Bruno, oltre alla Pro Loco, rappresentanti istituzionali e numerose famiglie.

La giornata si è aperta in Piazza Matteotti, dove l’arcivescovo è stato accolto dalla comunità, per poi proseguire con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Sergio e Soci. Nell’omelia, Maniago ha richiamato il valore della Pasqua come tempo di pace e riconciliazione, invitando i fedeli a riscoprire il cuore autentico della fede cristiana, fondato sulla presenza viva di Cristo e sulla dimensione comunitaria della Chiesa.

Il momento liturgico ha lasciato spazio a uno dei passaggi più significativi della giornata: il corteo verso la Cona di San Rocco, in Corso Europa, dove è stato svelato e benedetto il dipinto di Giovanni Paolo II, realizzato dall’architetto Claudio Bongarzone con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Un’opera carica di valore simbolico, capace di intrecciare memoria personale e devozione collettiva.

Il sindaco Megna ha sottolineato il significato della visita pastorale come segno concreto di vicinanza alla comunità, mentre l’autore dell’opera ha ricordato l’intensità dello sguardo di Wojtyla, capace di trasmettere insieme forza e sofferenza, intuendone già allora la straordinaria statura spirituale.

La scelta della Festa della Divina Misericordia come cornice dell’evento rafforza ulteriormente il valore della giornata. Istituita nel 2000 proprio da Giovanni Paolo II durante la canonizzazione di Faustina Kowalska, la ricorrenza richiama il nucleo più profondo del messaggio cristiano: la misericordia di Dio. Un legame che si arricchisce di ulteriori significati considerando che Maniago figura tra gli ultimi vescovi nominati dal pontefice polacco, autore anche dell’enciclica Dives in Misericordia.

Una giornata vissuta tra fede e identità, capace di restituire alla comunità di Vallefiorita un’immagine viva e concreta della Chiesa: unita, accogliente e radicata nella propria storia.