Verso il Pride, a Lamezia il talk "Queer & Ora" tra diritti, testimonianze e inclusione

Allo Spazio Sociale Addunati confronto con esperti, attivisti e professionisti su diritti, discriminazioni e riconoscimento delle persone LGBTQIA+ in vista del Pride

A cura di Redazione
02 agosto 2026 13:00
Verso il Pride, a Lamezia il talk "Queer & Ora" tra diritti, testimonianze e inclusione - Foto Uff. Stampa Arciequa Catanzaro APS
Foto Uff. Stampa Arciequa Catanzaro APS
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Lamezia Terme – Un momento di confronto, ascolto e approfondimento per accompagnare il percorso verso il Pride. Giovedì 30 luglio lo Spazio Sociale Addunati di Lamezia Terme ha ospitato il talk "Queer & Ora", un incontro dedicato ai temi dei diritti, dell'inclusione e del riconoscimento delle persone LGBTQIA+, inserito nel calendario di iniziative che precedono la manifestazione.

La serata è stata organizzata dall'avvocata Chiara Sacco, attivista e componente di Arciequa Catanzaro APS, con la moderazione dell'insegnante Giovanni Leone, cofondatore di Padov-HA e del progetto Tiresia, che ha guidato il confronto tra gli ospiti.

Ad aprire gli interventi è stato Giovanni Carpanzano, regista, presidente di Arciequa e portavoce del Catanzaro Pride, che ha ribadito come il Pride rappresenti il punto di arrivo di un percorso costruito durante tutto l'anno attraverso attività sul territorio, alleanze e iniziative volte a creare spazi sempre più inclusivi e partecipati.

Tra i momenti più intensi della serata, la testimonianza del content creator Francesco Gullo, che ha raccontato la propria esperienza di bullismo vissuta durante gli anni scolastici e le difficoltà affrontate, spiegando come quel dolore sia stato trasformato in un impegno di presenza e vicinanza alla propria terra.

Di grande rilievo anche l'intervento della psicologa e vicepresidente di Rete Lenford, Paola Biondi, che ha sottolineato il valore del riconoscimento dell'identità delle persone, evidenziando come anche il linguaggio e l'utilizzo del nome scelto possano incidere concretamente sul benessere psicologico e sul rispetto della dignità individuale.

La professoressa Claudia Atzeni, docente di teorie criminologiche e rappresentazioni di genere e assegnista di ricerca in Filosofia del diritto all'Università Magna Graecia, ha invece approfondito il tema dell'intersezionalità delle lotte queer, mettendole in relazione con quelle femministe e di altri gruppi minoritari, evidenziando l'importanza delle alleanze nella difesa dei diritti.

Sul piano giuridico è intervenuto l'avvocato Matteo Mammini, presidente di Rete Lenford, che ha illustrato lo stato della legislazione italiana sui diritti delle persone LGBTQIA+, sottolineando come il percorso verso una piena uguaglianza sia ancora lontano e richiamando il confronto con altri Paesi europei, tra cui i Paesi Bassi, che celebrano i venticinque anni dall'introduzione del matrimonio egualitario.

L'incontro si è concluso con un DJ set di Dylan Jay e un momento di convivialità. Gli organizzatori hanno ringraziato lo Spazio Sociale Addunati per l'ospitalità e i main sponsor Guglielmo e Comalca per il sostegno all'iniziativa, che si inserisce nel cammino di avvicinamento al Pride all'insegna del dialogo, della partecipazione e della promozione dei diritti.