(VIDEO) Blitz nel Reventino: maxi coltivazione di marijuana, quattro arresti

Sequestrati beni per oltre 220mila euro dopo un’indagine partita nel 2025: scoperta piantagione da 4.826 piante tra Conflenti e Lamezia Terme

A cura di Redazione
02 aprile 2026 10:45
(VIDEO) Blitz nel Reventino: maxi coltivazione di marijuana, quattro arresti - Foto Uff. Stampa Questura di Catanzaro
Foto Uff. Stampa Questura di Catanzaro
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Un’operazione articolata e di ampio respiro contro il traffico di stupefacenti ha portato all’arresto di quattro persone nel comprensorio del Reventino. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soveria Mannelli e della Stazione di Conflenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della locale Procura.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di coltivazione e produzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante della rilevante quantità.

L’indagine, avviata nel maggio 2025, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme e condotta con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, reparto altamente specializzato nelle operazioni in aree impervie. Decisivi i servizi di osservazione, controllo e pedinamento, spesso svolti di notte, e l’utilizzo di riscontri tecnici sul territorio.

Gli investigatori hanno ricostruito nel dettaglio il modus operandi del gruppo, che utilizzava foto-trappole per monitorare le piantagioni e un jammer per disturbare le comunicazioni telefoniche e tentare di eludere i controlli.

Il momento chiave dell’operazione risale al 5 settembre 2025, quando venne scoperta e sequestrata una vasta piantagione di marijuana tra i territori di Conflenti e Lamezia Terme: 4.826 piante per un totale stimato di oltre 1,3 milioni di dosi e un valore economico di circa 2,5 milioni di euro.

Le successive indagini patrimoniali hanno permesso di ricostruire la gestione dei proventi illeciti. Su disposizione della Procura, è stato eseguito il sequestro preventivo di beni riconducibili a tre dei quattro arrestati per un valore complessivo superiore a 220.000 euro, ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Nel dettaglio, sono stati sequestrati un immobile ad uso abitativo, nove veicoli e ventuno rapporti finanziari tra conti correnti, carte e strumenti di risparmio.

L’operazione si inserisce in una strategia investigativa che punta non solo alla repressione dei reati, ma anche all’aggressione dei patrimoni illeciti, colpendo le risorse economiche che alimentano il narcotraffico.

I quattro arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Catanzaro.