Salute

A Catanzaro "Giornate in rosa", l'oncologia mette al centro la persona

L'obiettivo è stato offrire un momento di sollievo, distrazione e partecipazione all’interno delle normali giornate di terapia, visita e controllo

A cura di Redazione
01 novembre 2026 14:00
A Catanzaro "Giornate in rosa", l'oncologia mette al centro la persona - Foto: Giornate in rosa
Foto: Giornate in rosa
Condividi

Catanzaro - Grande partecipazione e un’accoglienza particolarmente positiva da parte delle pazienti hanno accompagnato le “Giornate in Rosa – Prendersi cura, oltre la cura”, svoltesi il 28 e 29 ottobre presso il Day Hospital Oncologico dell’AOU “Renato Dulbecco” – Presidio Mater Domini. L’iniziativa, promossa nell’ambito delle Unità Operative dirette dai professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, dalla dott.ssa Nicoletta Staropoli, referente per i tumori mammari, e dalla dott.ssa I. Rondinelli, coordinatrice del Day Hospital, con il supporto dell’intero staff medico e infermieristico, ha raggiunto pienamente il proprio obiettivo: offrire alle pazienti un momento di sollievo, distrazione e partecipazione all’interno delle normali giornate di terapia, visita e controllo.

Per due giorni il Day Hospital si è trasformato in uno spazio in cui, accanto alle cure, hanno trovato posto musica, attività fisica, nutrizione clinica, psico-oncologia ed estetica oncologica, riportando l’attenzione sulla persona nella sua globalità. L’entusiasmo delle persone presenti e i riscontri raccolti tra le pazienti hanno confermato il valore dell’iniziativa. A sintetizzare con particolare efficacia il clima delle due giornate è stato uno dei messaggi ricevuti al termine dell’evento:

“La bellezza sa farsi spazio anche dove è più difficile trovarla, ed è nei momenti come questo che si riscopre, nonostante tutto. Tra l’essere curati e l’essere visti esiste una linea sottilissima che oggi non era solo percezione, ma la prova che si può guardare sia alla persona che al paziente. Anche, e soprattutto, tra le mura del DH di Oncologia. E ricordare che riscoprirsi vivi è difficile, ma non impossibile.”

Parole che restituiscono il senso delle “Giornate in Rosa”: curare la malattia senza perdere di vista la persona. Particolarmente apprezzato il contributo del team di Caterina Signorello per l’estetica oncologica e delle parrucchiere del team di Pina Gencarelli, che hanno accompagnato le pazienti con consigli, attenzioni e piccoli gadget, contribuendo a creare un clima di leggerezza e vicinanza.

Officine Buone ha portato la musica negli spazi del Day Hospital, regalando momenti di condivisione, emozione e sollievo durante le ore di cura. Fondamentale l’intervento della prof.ssa T. Montalcini e delle dietiste del suo team, che hanno effettuato lo screening dedicato alla forza muscolare e al rischio di sarcopenia. Per le pazienti risultate a rischio potrà essere previsto un successivo percorso personalizzato di approfondimento e supporto nutrizionale, dando così continuità concreta all’attività avviata durante l’evento.

La Cattedra di Scienze Motorie, con la dott.ssa Carmen Giulia Lia, ha contribuito a valorizzare il ruolo dell’attività fisica nel percorso oncologico attraverso la divulgazione del programma di danza e un messaggio concreto di movimento, benessere e consapevolezza. Un ringraziamento speciale va infine a Francesca Mazza di Xenia, per aver sostenuto pro bono la comunicazione dell’iniziativa e contribuito con sensibilità alla sua diffusione.

«Il successo dell’iniziativa - si legge in una nota stampa - conferma quanto momenti di questo tipo possano avere un valore concreto nel percorso oncologico: non sostituiscono la terapia, ma contribuiscono a renderla più umana, più sostenibile e più attenta ai bisogni della persona. Prendersi cura, oltre la cura».