Aggressione omofoba a Olbia, Catanzaro Pride: «Ferma condanna e solidarietà»

Angelo Ratti sarebbe stato aggredito da un gruppo di circa trenta persone. Catanzaro Pride e ArciEQuA chiedono di accertare la matrice discriminatoria

A cura di Redazione
19 agosto 2026 20:50
Aggressione omofoba a Olbia, Catanzaro Pride: «Ferma condanna e solidarietà» - Foto Uff. Stampa Arciequa Catanzaro
Foto Uff. Stampa Arciequa Catanzaro
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CATANZARO – Ferma condanna per l’aggressione avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 agosto a Porto Istana, Olbia, e piena solidarietà alla vittima. È quanto esprimono Catanzaro Pride e ArciEQuA Catanzaro dopo il pestaggio denunciato da Angelo Ratti, 39 anni, promoter e componente del collettivo queer milanese “Biscotto della Fortuna”.

Secondo la testimonianza di Ratti, al termine di una serata musicale al bar Kando, alcuni individui lo avrebbero insultato con epiteti omofobi prima di aggredirlo fisicamente. Il gruppo, secondo quanto riferito, sarebbe composto da circa trenta persone. La vittima sarebbe stata colpita con pugni, calci e sassate, mentre sarebbe stata danneggiata anche l’attrezzatura tecnica.

A seguito dell’aggressione, Ratti avrebbe riportato problemi alla vista e all’udito ed è stato ricoverato in ospedale.

«Un atto di violenza che ferisce tutta la comunità LGBTQIA+», sottolinea Giovanni Carpanzano, presidente di ArciEQuA e portavoce del Catanzaro Pride. Per le due realtà associative, quello di Olbia non sarebbe un episodio isolato, ma un ulteriore caso di violenza ai danni delle persone LGBTQIA+.

«L’aggressione, premeditata e collettiva, rivela una cultura dell’odio che non può essere tollerata né normalizzata», si legge nella nota.

ArciEQuA Catanzaro e Catanzaro Pride ribadiscono quindi che ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere rappresenta, a loro giudizio, un attacco alla dignità della persona e ai diritti fondamentali.

«Piena solidarietà ad Angelo Ratti»

La solidarietà viene rivolta direttamente alla vittima, alla sua famiglia, agli amici e a tutto il collettivo “Biscotto della Fortuna”.

«Siamo al vostro fianco e vi invitiamo a non restare in silenzio: la vostra voce è la nostra voce», affermano ArciEQuA Catanzaro e Catanzaro Pride.

Le associazioni chiedono inoltre alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla magistratura di fare piena luce sulla vicenda, verificando la dinamica dei fatti e accertando l'eventuale matrice discriminatoria dell'aggressione.

L’appello viene esteso anche alle realtà associative, culturali e politiche calabresi e nazionali, affinché si costruisca un fronte comune contro l’omofobia e ogni forma di violenza.

«Solo attraverso l’educazione, la prevenzione e la denuncia si può costruire una società davvero libera e inclusiva», sottolineano.

Il Catanzaro Pride conferma infine il proprio impegno nelle attività di sensibilizzazione, formazione e contrasto all’odio, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a una società nella quale nessuno debba subire violenze o discriminazioni per il proprio orientamento sessuale o per la propria identità.