MUSICA

Anna La Croce premiata al Mendicino Corto 2026

Alla ventesima edizione del Festival Internazionale del Cinema, il Premio Speciale Mendicino Corto riconosce il contributo dell’artista alla crescita socioculturale della manifestazione

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 18:30
Anna La Croce premiata al Mendicino Corto 2026 - Foto: Uff. Stampa Anna La Croce
Foto: Uff. Stampa Anna La Croce
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Sellia Marina - La cantautrice e docente siciliana ospite della ventesima edizione del Festival Internazionale del Cinema. Il Premio Speciale Mendicino Corto riconosce il suo contributo alla crescita socioculturale e artistica della manifestazione. Dalla carriera musicale all’impegno con i giovani attraverso il progetto Artista per Passione e l’ITC XXIV Maggio 1915 di Trappitello–Taormina, il suo percorso unisce talento, studio e promozione culturale.

MENDICINO (CS) – Un premio che racconta un percorso artistico, ma anche il valore di un impegno che va oltre il palcoscenico. Anna La Croce è stata tra gli ospiti del Mendicino Corto – Festival Internazionale del Cinema, che dal 15 al 18 ottobre 2026 ha celebrato la sua ventesima edizione, confermandosi un appuntamento dedicato al cinema, alla cultura e alla valorizzazione del territorio.

Per la giovane cantautrice, performer, attrice e docente di musica, la partecipazione di sabato 17 ottobre ha assunto un significato particolare grazie al conferimento del Premio Speciale Mendicino Corto, assegnato dal Centro Studi Don Ciccio Salvino di Mendicino.

La motivazione riportata sulla targa ufficiale recita: «Per avere contribuito in questi anni alla crescita socio-culturale ed artistica del Festival Internazionale del Cinema».

Un riconoscimento importante, arrivato proprio nell’edizione del ventennale, che sottolinea il contributo offerto negli anni da Anna La Croce alla manifestazione. Un momento significativo per l’artista, che continua a costruire il proprio percorso attraverso la musica, lo spettacolo e la formazione, mantenendo vivo il legame tra espressione artistica e crescita culturale.

Il Mendicino Corto celebra vent’anni di cinema e territorio

La ventesima edizione del Festival ha rappresentato un traguardo significativo per una manifestazione nata nel 2006 e cresciuta negli anni grazie all’impegno del fondatore e direttore artistico Franco Barca e di quanti hanno contribuito a portare avanti il progetto.

Il programma 2026 ha riunito cinema, televisione, scuola, arte, musica e spettacolo, con appuntamenti dedicati anche alle nuove generazioni e al futuro del settore audiovisivo italiano.

In questo contesto, il premio conferito ad Anna La Croce assume un valore particolare: riconosce un contributo alla crescita della manifestazione e si inserisce in un’edizione che ha celebrato vent’anni di attività culturale.

L’artista ha rivolto un ringraziamento speciale a Franco Barca e alla sua famiglia, fondatori del Festival, sottolineando l’importanza della passione, della dedizione e della continuità necessarie per mantenere viva una realtà culturale nel tempo.

«Dietro vent’anni di storia ci sono persone che hanno creduto in un progetto e continuano a farlo crescere, creando occasioni d’incontro tra artisti, pubblico e territorio», è il senso del messaggio che accompagna il riconoscimento.

Gli incontri con i protagonisti del mondo artistico

La partecipazione al Mendicino Corto è stata anche un’occasione di confronto con personalità provenienti da diversi ambiti dello spettacolo.

Tra gli incontri ricordati da Anna La Croce figurano quello con Francesca Antonelli, attrice, Lorenza Bohuny, cantautrice e artista, Maurizio Carlini, cantautore e compositore, e con le registe Marcella Mitaritonna e Paride Gallo.

Incontri che arricchiscono un’esperienza già significativa sul piano personale e professionale, offrendo nuove occasioni di confronto tra linguaggi artistici differenti. Il cinema, la musica e la cultura diventano così spazi di condivisione nei quali le esperienze individuali possono incontrarsi e generare nuove prospettive.

Dalla musica alla formazione: il percorso di Anna La Croce

Dietro il riconoscimento ricevuto a Mendicino c’è un percorso costruito attraverso studio, determinazione e attività artistica.

Nata in Calabria e cresciuta nel proprio cammino formativo e professionale tra Calabria e Sicilia, Anna La Croce ha iniziato a coltivare la passione per la musica fin da bambina, sviluppando nel tempo un’attività che comprende canto, scrittura musicale, performance e recitazione.

Parallelamente alla carriera artistica, ha investito nella formazione. Nel giugno 2025 ha conseguito il diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing all’ITC XXIV Maggio 1915 di Trappitello–Taormina, con il risultato di 100/100. Nell’ottobre dello stesso anno ha conseguito, a soli 18 anni, la laurea triennale in Didattica della Musica presso il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, con la votazione di 110/110.

Un percorso che testimonia la volontà di affiancare all’esperienza sul palco una preparazione accademica orientata anche all’insegnamento e alla trasmissione delle competenze musicali.

Artista per Passione e l’ITC XXIV Maggio 1915: quando il talento incontra la scuola

Un capitolo centrale del percorso di Anna La Croce è rappresentato dal progetto Artista per Passione, legato all’ITC XXIV Maggio 1915 di Trappitello–Taormina, istituto nel quale è stata studentessa e nel quale oggi ricopre il ruolo di responsabile e direttrice esecutiva del progetto.

L’iniziativa promuove la valorizzazione dei giovani talenti e offre opportunità per coltivare le proprie inclinazioni artistiche parallelamente al percorso scolastico. Un’esperienza che ha accompagnato anche la crescita di Anna, consentendole di conciliare studio e musica e di trasformare progressivamente una passione in un progetto professionale.

Nel 2023, proprio nell’ambito di Artista per Passione, Anna La Croce ha conquistato il secondo posto alla finale nazionale del Performer Cup e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi delle Arti Performative. Risultati che avevano già attirato l’attenzione della stampa e che documentano il legame tra il suo percorso e le opportunità offerte dal progetto.

Oggi il rapporto con l’istituto prosegue anche sul piano educativo: Anna è referente del Laboratorio di Didattica Musicale, un’esperienza attraverso la quale porta agli studenti attività e contenuti legati alla musica, all’ascolto e alla conoscenza dei diversi generi musicali.

La sua storia offre così uno spunto per approfondire il ruolo che una scuola può svolgere nella valorizzazione delle capacità individuali, affiancando alla preparazione curricolare occasioni di crescita culturale e creativa.

Un premio, un percorso e una responsabilità verso i giovani

Il Premio Speciale Mendicino Corto 2026 si aggiunge alle tappe di un cammino che unisce attività artistica, formazione e impegno educativo.

Il riconoscimento non è stato conferito per il progetto scolastico, ma per il contributo dato negli anni alla crescita socioculturale e artistica del Festival. Il suo significato si può tuttavia leggere in relazione a una visione più ampia dell’arte, intesa non soltanto come espressione individuale, ma anche come occasione d’incontro, partecipazione e crescita collettiva.

È in questa prospettiva che il percorso di Anna La Croce si intreccia con quello di Artista per Passione e dell’ITC XXIV Maggio 1915: esperienze diverse, unite dall’idea che il talento possa essere coltivato attraverso lo studio, sostenuto da opportunità concrete e condiviso con le nuove generazioni.

La partecipazione alla ventesima edizione del Mendicino Corto lascia dunque all’artista un riconoscimento importante e nuovi incontri da custodire, ma offre anche l’occasione per raccontare una storia nella quale musica, cinema, scuola e territorio dialogano tra loro.

Un percorso che continua a svilupparsi tra palcoscenici, attività didattiche e progetti culturali, con l’obiettivo di dare sempre più spazio all’arte e alle possibilità che essa può offrire, soprattutto ai giovani.