Botricello, maxi discarica abusiva in un’officina: sequestrata area di 1.300 mq

Denunciati titolare e preposto tecnico dopo i controlli dei Carabinieri: trovati oltre mille pneumatici, carcasse di veicoli e rifiuti pericolosi

A cura di Redazione
10 maggio 2026 06:42
Botricello, maxi discarica abusiva in un’officina: sequestrata area di 1.300 mq - Foto: Uff. Stampa Carabinieri
Foto: Uff. Stampa Carabinieri
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Nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Botricello, affiancati dai militari del Nucleo Forestale di Sersale, hanno denunciato due soggetti – titolare e preposto tecnico – e posto sotto sequestro un’area di circa 1.300 metri quadrati, dove era stato rinvenuto un vasto e incontrollato deposito di rifiuti speciali all’interno di un’attività di gommista e riparazione pneumatici. L’intervento ha consentito di interrompere un potenziale rischio di inquinamento ambientale e il pericolo di incendi.

Durante un accesso ispettivo nell’attività produttiva, i militari hanno accertato fin da subito l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale. Dalle verifiche immediate è emerso inoltre che le acque reflue industriali e di dilavamento venivano scaricate senza alcun sistema di raccolta o trattamento preventivo.

Ispezionando i piazzali e i magazzini retrostanti l’officina principale, i Carabinieri hanno scoperto un deposito incontrollato di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi. Sparsi alla rinfusa o accatastati in diverse aree della proprietà vi erano oltre mille pneumatici usurati e fuori uso, carcasse di autovetture, motocicli e quad non bonificati, oltre a motori e componenti di veicoli non messi in sicurezza e intrisi di oli esausti.

I successivi approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di rinvenire numerosi rifiuti elettronici, tra cui frigoriferi e condizionatori smontati, oltre a bombole del gas, infissi, scarti metallici e veicoli fuori uso.

Nel corso dell’ispezione, all’interno di un box artigianale adiacente a cumuli di scarti e contenitori colmi di letame, è stato individuato anche un cavallo di razza provvisto di microchip. Sul posto è intervenuto il Servizio Veterinario dell’A.S.P. di Catanzaro, che ha disposto il sequestro amministrativo dell’animale, successivamente affidato alle cure di un idoneo maneggio, in attesa degli approfondimenti sanitari necessari.

La titolare e il preposto tecnico dell’officina sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro per le numerose violazioni riscontrate al Testo Unico Ambientale.