Calabria in calo demografico: 7 mila residenti in meno e famiglie sempre più piccole

Saldo migratorio interno negativo e crescita delle famiglie unipersonali segnano il territorio, mentre le coppie con figli restano più presenti rispetto al Nord e al Centro

A cura di Redazione
01 aprile 2026 22:00
Calabria in calo demografico: 7 mila residenti in meno e famiglie sempre più piccole - Foto: Redazione
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Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel 2025 prosegue il calo demografico in Italia, con una diminuzione delle nascite e un numero di decessi sostanzialmente stabile. I nuovi nati si attestano a 355mila unità, mentre i decessi raggiungono quota 652mila.

Continua a scendere anche il tasso di fecondità, in linea con quanto registrato in molti Paesi europei: nel 2025 si ferma a 1,14 figli per donna. Nonostante questo quadro, l’Italia si conferma tra i Paesi più longevi del continente, con una speranza di vita che sale a 81,7 anni per gli uomini e a 85,7 anni per le donne.

Sul fronte migratorio, si registrano 440mila immigrazioni dall’estero e 144mila emigrazioni, con un saldo migratorio ampiamente positivo pari a +296mila unità, sebbene in lieve flessione rispetto agli anni precedenti. La mobilità interna resta sostenuta: nel 2025 i trasferimenti di residenza tra Comuni raggiungono 1 milione e 455mila, in aumento del 5,1% rispetto al 2024. A trainare la crescita sono soprattutto i cittadini stranieri, con 284mila spostamenti (+14,8%), mentre quelli degli italiani (1 milione e 171mila) crescono in misura più contenuta (+3,0%).

Al 1° gennaio 2026 la popolazione residente di cittadinanza straniera ammonta a 5 milioni e 560mila persone, in aumento di 188mila unità. Al contrario, la popolazione italiana scende a 53 milioni e 383mila residenti, con una diminuzione di 189mila individui.

Persistono, inoltre, forti squilibri territoriali. Il Mezzogiorno continua a registrare un saldo migratorio interno negativo pari a -45mila unità (-2,3 per mille), con la Calabria che perde circa 7mila residenti.

Sul piano sociale, cambia la struttura delle famiglie. Nel biennio 2024-2025 si contano in Italia 26 milioni e 600mila famiglie, oltre 4 milioni in più rispetto all’inizio degli anni Duemila. A determinare questa crescita è soprattutto l’aumento delle famiglie unipersonali, oggi la tipologia più diffusa su tutto il territorio nazionale.

Le famiglie composte da una sola persona rappresentano il 39,1% al Centro, il 38,2% al Nord e il 34,3% nel Mezzogiorno. Le coppie con figli costituiscono il 28,4% del totale, mentre quelle senza figli il 20,2%. Nel dettaglio territoriale, al Nord si registra una maggiore incidenza di coppie senza figli (21,7%), mentre nel Mezzogiorno resta più alta la quota di coppie con figli (31,4%).

Infine, si riduce progressivamente anche la dimensione media delle famiglie, ormai più uniforme a livello nazionale: nel Mezzogiorno si è passati da 2,8 a 2,3 componenti in venti anni, mentre al Centro e al Nord si scende rispettivamente a 2,1 componenti per nucleo familiare.