Capodanno a Lamezia Terme: bambino e donna feriti da fuochi d’artificio
Capodanno 2025: ancora incidenti gravi legati ai fuochi d’artificio. Tre casi significativi in Calabria tra Lamezia Terme e Crotone
Il bilancio dei sinistri provocati dall’uso di fuochi d’artificio durante le celebrazioni di Capodanno 2025 resta preoccupante. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, i servizi di prevenzione e controllo non sono riusciti a evitare episodi che hanno provocato lesioni di varia entità in diverse zone d’Italia.
In Calabria, i casi più rilevanti riguardano due città. A Lamezia Terme, un bambino di 8 anni, appartenente alla comunità rom, ha riportato una ferita alla mano destra per l’esplosione di un petardo. Il minore è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove ha ricevuto le cure necessarie e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Nella stessa città, una donna di 41 anni è rimasta ferita alla mano sinistra a seguito dello scoppio di una pistola a salve. La paziente è stata ricoverata con una prognosi di trenta giorni.
A Crotone, in località Farina, un uomo di 37 anni ha subito gravi lesioni a causa di un petardo: l’esplosione gli ha provocato l’amputazione di quattro dita della mano sinistra, oltre a traumi all’arto inferiore destro e alla zona orbitale. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale e dimesso con una prognosi di trenta giorni.
Questi episodi confermano come, nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli, l’uso improprio di fuochi d’artificio continui a rappresentare un serio rischio per la sicurezza, soprattutto tra minori e cittadini inesperti.
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