Caro carburanti, agricoltori e tir in presidio nel catanzarese
Dal 16 ottobre nuova fase della protesta a Falerna e nell’area aeroportuale di Lamezia Terme. Mobilitazione annunciata fino al 20 ottobre, con possibili disagi alla circolazione e alla distribuzione delle merci
La protesta contro il caro carburanti si intensifica nel Catanzarese. Dalla mezzanotte del 16 ottobre agricoltori e autotrasportatori sono chiamati a partecipare a una nuova fase della mobilitazione, con presidi nei punti strategici della viabilità e della logistica calabrese.
Il fronte della protesta è già attivo a Falerna, dove il Movimento Territorio e Agricoltura (MTA) ha organizzato un presidio nei pressi dello svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo e della Statale 18. Nella giornata del 15 ottobre, l’arrivo degli autotrasportatori aveva già provocato disagi alla circolazione, con la presenza delle forze dell’ordine per vigilare sulla situazione.
Per venerdì 16 ottobre è atteso un ulteriore presidio nell’area aeroportuale di Lamezia Terme, uno dei nodi individuati dagli organizzatori per portare avanti la protesta. Le iniziative coinvolgono anche altri punti della regione, tra cui il porto di Gioia Tauro, la zona dei depositi di carburante di Vibo Marina e la rotonda dello Scalo di San Marco Argentano.
Caro gasolio e costi di produzione
Al centro della mobilitazione ci sono gli aumenti del carburante e le difficoltà economiche che interessano sia il settore agricolo sia quello dell’autotrasporto. Gli agricoltori denunciano costi di produzione sempre più elevati, a partire dal gasolio necessario per lavorare i terreni e utilizzare i mezzi agricoli. Gli autotrasportatori contestano invece il peso del carburante e delle spese di gestione sulla sostenibilità delle imprese.
La protesta, promossa dal Movimento Territorio e Agricoltura e da Fedralog Calabria, punta a ottenere risposte concrete dalle istituzioni. Gli organizzatori chiedono interventi capaci di contenere i costi e sostenere le attività produttive, segnalando il rischio di difficoltà aziendali, perdita di posti di lavoro e ripercussioni sui prezzi finali delle merci.
Presidi fino al 20 ottobre
La mobilitazione è stata annunciata fino a martedì 20 ottobre. Per il 21 ottobre è inoltre prevista a Roma un’iniziativa alla quale dovrebbe partecipare una delegazione di agricoltori calabresi, con l’obiettivo di portare le richieste del comparto all’attenzione del Governo e del Parlamento.
Nel frattempo, resta alta l’attenzione sulla viabilità nel Lametino e sulle possibili conseguenze per i rifornimenti. La concomitanza tra le proteste e le difficoltà nelle consegne di carburante ha già alimentato code presso diversi distributori calabresi.
Per chi deve spostarsi nel Catanzarese, la giornata del 16 ottobre richiede quindi particolare attenzione soprattutto nell’area di Falerna e nei collegamenti con Lamezia Terme. L’effettiva entità dei disagi dipenderà dall’andamento dei presidi e dalle modalità con cui si svolgerà la mobilitazione.
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