Catanzaro - A Santa Maria il Carnevale ha messo al centro la comunità

Associazioni, famiglie e commercianti riportano festa e tradizione tra le strade del quartiere dopo oltre trent’anni

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 13:00
Catanzaro - A Santa Maria il Carnevale ha messo al centro la comunità - Foto: US Giroquadro Cooperativa Sociale
Foto: US Giroquadro Cooperativa Sociale
Condividi

Catanzaro - Il quartiere Santa Maria ha vissuto tre giorni di festa, colori e partecipazione grazie al Carnevale organizzato da una rete di realtà associative del territorio. Le associazioni A Funtanedda APS, Giroquadro Cooperativa Sociale, Catanzaro Family Biker’s, Circolo Sociale Zarapoti, Aps Open Calabria e Divercity hanno dato vita a un evento interamente autofinanziato che ha coinvolto residenti, famiglie e commercianti, restituendo al rione un clima di comunità autentica.

Un Carnevale nato dal basso

L’iniziativa è stata costruita grazie alla collaborazione tra associazioni, esercenti e cittadini, dimostrando come l’impegno condiviso possa trasformarsi in un progetto collettivo capace di animare il quartiere. La risposta della comunità è stata forte e partecipata, con una presenza costante di famiglie e bambini in tutte le giornate della manifestazione.

Tradizioni popolari e convivialità

I festeggiamenti sono partiti il 13 febbraio con l’appuntamento in piazza dedicato alle tradizionali crespelle, ormai diventate un simbolo del Carnevale di Santa Maria. Il 14 febbraio è stato invece il momento della cena di San Valentino, che ha visto oltre cento persone ritrovarsi attorno a tavole imbandite tra piatti tipici, musica, canti e balli, in un clima di grande condivisione.

Spazio ai bambini tra laboratori e dolci

La giornata del 15 febbraio è stata dedicata in gran parte ai più piccoli. In mattinata, presso il teatro dell’Istituto Palazzolo, grazie alla disponibilità delle Suore Poverelle, sono stati organizzati laboratori di mascherine e attività di pasticceria. I bambini hanno potuto realizzare con le proprie mani le classiche chiacchiere, poi fritte e gustate sul momento, vivendo un’esperienza educativa e creativa che ha unito gioco e tradizione.

Il ritorno dei carri allegorici dopo trent’anni

Il momento più atteso è arrivato nel pomeriggio con il ritorno dei carri allegorici, assenti dalle strade del quartiere da oltre trent’anni. Il corteo è partito dalla rotatoria d’ingresso del quartiere, attraversando il corso principale e costeggiando la chiesa, fino a concludersi nella cornice di Piazzetta Procopio. Tra musica, coriandoli e costumi originali, la sfilata ha riportato entusiasmo e memoria storica tra le vie di Santa Maria.

Premiazioni e ringraziamenti

In Piazzetta Procopio si è svolta la premiazione del miglior costume, momento conclusivo di una festa resa possibile anche grazie al sostegno dei commercianti del quartiere, dei genitori e del contributo del sig. Frank Carioti, amico della comunità residente all’estero. Un aiuto concreto che ha permesso di coprire i costi dell’iniziativa senza ricorrere a finanziamenti pubblici.

Un esempio di comunità che si ritrova

“Questo Carnevale dimostra che quando il quartiere si muove insieme i risultati arrivano”, hanno commentato gli organizzatori, sottolineando il valore della partecipazione attiva e del lavoro di rete. Il Carnevale di Santa Maria non è stato solo un momento di festa, ma un’esperienza di cittadinanza attiva, capace di rafforzare i legami sociali e di rilanciare il senso di appartenenza al territorio. Un punto di partenza per nuove iniziative che guardano al futuro del quartiere con fiducia.