Catanzaro - Depurazione a Barone, Procopi: "Bene via Alto Adige, ma servono interventi per tutto il quartiere"
La consigliera comunale chiede alla Regione di ampliare la programmazione e invita Comune e assessore a farsi portavoce delle esigenze dei residenti
CATANZARO – Positivo il via alla progettazione di fattibilità degli interventi di collettamento fognario in via Alto Adige, ma è necessario estendere l'attenzione a tutta l'area di Barone. È quanto sostiene la consigliera comunale Giulia Procopi, che sollecita una pianificazione più ampia sul fronte della depurazione.
«È positiva la notizia relativa alla progettazione di fattibilità degli interventi di collettamento fognario che interesseranno via Alto Adige. Si tratta di un passo importante verso il miglioramento dei servizi essenziali e della qualità della vita dei cittadini. Tuttavia, proprio questa iniziativa deve rappresentare l'occasione per affrontare in maniera organica e definitiva le criticità che da anni interessano una porzione ben più ampia del territorio di Barone, perché non devono esistere cittadini di serie A e di serie B».
La consigliera richiama quindi l'attenzione sulla necessità di programmare interventi risolutivi che coinvolgano l'intero quartiere.
«I residenti di diverse zone di Barone continuano a convivere con problematiche che attendono risposte concrete da troppo tempo. Per questo motivo rivolgo un appello alla Regione Calabria, quale soggetto titolare dei finanziamenti, affinché possa valutare con attenzione la possibilità di estendere la programmazione degli interventi sulla base di una ricognizione puntuale e aggiornata delle reali esigenze del territorio. Allo stesso tempo – prosegue Procopi – chiedo al sindaco e all'assessore competente di farsi interpreti di questa esigenza, rappresentando con forza il bisogno di garantire servizi adeguati a tutti i cittadini, senza disparità, assicurando infrastrutture efficienti».
Infine, Giulia Procopi sottolinea la necessità di una ricognizione approfondita delle criticità presenti sul territorio per definire le priorità.
«Attraverso un'attenta e specifica ricognizione del territorio si possono individuare le priorità reali e costruire una programmazione capace di fornire risposte durature. È il momento di cogliere questa occasione per dare finalmente risposte concrete a tutta la comunità che attende da anni interventi strutturali e risolutivi».
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