Catanzaro, Depurazione, Barberio: "Il collettamento di Giovino è strategico per tutelare ambiente e turismo"
Il consigliere comunale plaude al nuovo piano da 148,4 milioni di euro: «La soluzione a due poli rafforza la sicurezza igienico-sanitaria e protegge la Bandiera Blu, la Pineta e la Riserva delle Dune»
Catanzaro - «L’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativo al nuovo piano di depurazione da 148,4 milioni di euro rappresenta una svolta epocale per il capoluogo di Regione, trovando nell’area di Giovino e nella zona est di Catanzaro uno dei suoi punti di forza più qualificanti e strategici. La scelta di abbandonare i vecchi modelli centralizzati per superare le distanze con una soluzione a due poli (Corace e Castace) risponde con precisione alle esigenze di una città policentrica».
Ad affermarlo è il consigliere comunale Antonio Barberio, che sottolinea la rilevanza dell'intervento deliberato grazie alla sinergia tra la Struttura Commissariale guidata dal subcommissario Antonino Daffinà e l’Amministrazione guidata dal Sindaco Nicola Fiorita, con il prezioso contributo dell'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro.
«Inserire in maniera prioritaria ed organica il collettamento della rete fognaria dell’area di Giovino all’interno della riorganizzazione del sistema depurativo – evidenzia Barberio – è un passaggio cruciale. Giovino rappresenta un’area di espansione fondamentale e il fiore all’occhiello della nostra offerta turistica e ambientale, forte del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu e della presenza della Pineta e della Riserva Naturale Regionale delle Dune».
«Per l’area di Giovino questo intervento si traduce in sicurezza igienico-sanitaria, salvaguardia della Pineta, del delicato cordone dunale e della sua biodiversità, oltre che in un volano di sviluppo per gli operatori balneari, turistici e ricettivi che su quest'area hanno investito».
«Grazie al nuovo corso impresso dal Sindaco Fiorita e dalla Struttura Commissariale, Catanzaro - conclude Barberio - dimostra di saper coniugare tutela della salute pubblica, salvaguardia del patrimonio naturale e sviluppo economico sostenibile».
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