Catanzaro - Dulbecco, conti in crescita: perdite quasi azzerate e 20 milioni di ricavi in più

A tre anni dalla fusione, l'Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro rafforza il ruolo di Hub regionale tra assistenza, ricerca e innovazione

A cura di Redazione
09 luglio 2026 11:29
Catanzaro - Dulbecco, conti in crescita: perdite quasi azzerate e 20 milioni di ricavi in più - Foto Uff. Stampa ASP Catanzaro
Foto Uff. Stampa ASP Catanzaro
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L'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro chiude il 2025 con un bilancio che certifica la crescita dell'ospedale nato dalla fusione tra le ex Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. A tre anni dall'avvio del percorso di integrazione, il Commissario Straordinario Simona Carbone traccia un bilancio positivo, evidenziando il consolidamento dell'azienda come Hub sanitario di riferimento per la Calabria e per l'intero Mezzogiorno.

Il 2025 rappresenta l'anno della piena maturità organizzativa e produttiva, grazie anche all'integrazione con l'Università Magna Graecia di Catanzaro, sviluppata in stretta collaborazione con il Magnifico Rettore Giovanni Cuda, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra assistenza, didattica e ricerca.

«Siamo un punto di riferimento per l'intero Meridione», afferma Simona Carbone, sottolineando i risultati raggiunti.

Sul piano economico-finanziario, il Consuntivo 2025 evidenzia un incremento dei ricavi di circa 20 milioni di euro rispetto al 2024, sostenuto dall'aumento dei ricoveri, degli interventi chirurgici e delle prestazioni specialistiche. A fronte di costi della produzione pari a 415,5 milioni di euro, l'azienda ha registrato ricavi per 423,5 milioni, con un saldo positivo di oltre 8 milioni di euro.

Il dato più significativo riguarda la drastica riduzione della perdita d'esercizio, passata da 37 milioni di euro a circa 3 milioni, un risultato che colloca la Dulbecco tra le aziende sanitarie calabresi con le migliori performance gestionali.

«Il nostro compito era superare le settorialità ereditate e costruire un'azienda unica, moderna ed efficiente. I dati del 2025 dimostrano che la macchina non solo funziona, ma produce valore e attrazione», ha aggiunto Carbone.

L'ospedale dispone di 855 posti letto di rete, di cui 739 attivi, ed è sede di DEA di II livello, garantendo attività ad alta specializzazione e supporto agli ospedali spoke della regione.

Tra i settori di eccellenza spicca l'area cardiologica e cardiochirurgica, che ha raggiunto circa 5.000 ricoveri, con un incremento dell'11% rispetto all'anno precedente, posizionandosi ai vertici nazionali per volumi di attività.

Importanti risultati arrivano anche dal Polo delle Neuroscienze, nato dall'integrazione tra strutture ospedaliere e universitarie, con servizi avanzati di neurologia, neuroradiologia e interventistica neurovascolare che hanno contribuito a ridurre la mobilità sanitaria verso altre regioni.

Elevati anche i numeri delle chirurgie specialistiche, con circa 9.500 ricoveri, dell'area oncoematologica, che supera i 5.000 ricoveri, e del Dipartimento materno-infantile, che registra oltre 2.000 parti l'anno e rappresenta il punto di riferimento regionale per la Procreazione Medicalmente Assistita di III livello.

L'azienda può inoltre contare su servizi altamente specializzati, tra cui una terapia intensiva con supporto ECMO, il Centro regionale per la Qualificazione Biologica del Sangue e oltre 23 centri di riferimento regionale dedicati a diverse patologie.

Sul fronte tecnologico, la Dulbecco dispone di un parco macchine tra i più avanzati del Sud Italia, con tre risonanze magnetiche da 3 Tesla, angiografi biplano e un nuovo robot chirurgico didattico a doppia consolle destinato all'attività polispecialistica.

Prosegue anche il percorso di digitalizzazione con l'unificazione dei sistemi informatici aziendali, l'introduzione della Cartella Clinica Elettronica e l'informatizzazione dei blocchi operatori, finalizzate a migliorare l'efficienza dei percorsi chirurgici.

L'integrazione con il mondo universitario si conferma uno dei punti di forza dell'azienda, che ospita oltre 200 studi clinici attivi e collabora con il CNR attraverso due centri dedicati alla ricerca sulle cerebrolesioni e sulla genetica.

Sul piano occupazionale, la Dulbecco supera i 3.200 operatori, tra cui 682 dirigenti sanitari e 127 docenti e ricercatori universitari impegnati nelle attività assistenziali. Nel triennio sono state assunte circa 873 unità di personale, tra nuovi ingressi, stabilizzazioni e contratti a tempo determinato, con un investimento complessivo per il personale pari a 181 milioni di euro, in crescita del 6,15%.

«Questi dati certificano il percorso compiuto, ma rappresentano soprattutto il nostro nuovo punto di partenza. Continueremo a lavorare affinché la Dulbecco consolidi il proprio ruolo d'eccellenza, riducendo l'emigrazione sanitaria e garantendo ai cittadini calabresi risposte che fino a ieri erano costretti a cercare fuori regione», conclude Simona Carbone