Catanzaro, giovani e lavoro: il movimento Punto di Svolta apre un tavolo di confronto
Francesco Pitaro avvia il percorso partecipativo su università, scuola e occupazione. Al centro servizi per gli studenti, spazi di aggregazione e nuove opportunità professionali
Il movimento Catanzaro Punto di Svolta, coordinato da Francesco Pitaro, ha avviato il tavolo tematico dedicato a “Giovani, università, scuola e lavoro”, coinvolgendo una nutrita rappresentanza di giovani, cittadini ed esponenti della società civile.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di individuare le principali criticità e raccogliere proposte concrete per migliorare le opportunità offerte dalla città alle nuove generazioni. Al centro del confronto i servizi per gli universitari, gli spazi di aggregazione, la qualità dell'offerta educativa e il collegamento tra formazione e mondo del lavoro.
«Catanzaro può diventare una città capace di offrire ai giovani ragioni concrete per studiare, lavorare e costruire qui il proprio futuro», ha affermato Francesco Pitaro, sottolineando la necessità di un patto per valorizzare il protagonismo dei cittadini e affrancare la città dal «ricatto clientelare e assistenziale». Secondo Pitaro, merito e competenze dovranno avere un ruolo decisivo per fermare il declino e restituire a Catanzaro il prestigio che le spetta.
Durante l'incontro sono stati affrontati diversi temi legati alla scuola e ai servizi educativi, con particolare attenzione all'accessibilità, al sostegno alle famiglie e alla continuità dei percorsi scolastici. Tra le questioni evidenziate figurano il potenziamento dei servizi per la prima infanzia, delle mense e del trasporto scolastico, oltre alle attività di doposcuola e alle opportunità formative, culturali e sportive nei quartieri.
Un capitolo importante ha riguardato il rapporto tra Università Magna Graecia e città. Mobilità e collegamenti tra Germaneto, centro e Lido, disponibilità di biblioteche e spazi studio, accesso agli alloggi e convenzioni per attività culturali e sportive sono alcune delle priorità individuate. L'obiettivo è favorire una maggiore integrazione dell'Ateneo nella vita cittadina e creare condizioni che incentivino gli studenti a rimanere a Catanzaro.
Attenzione anche al rapporto tra formazione e occupazione. È stata evidenziata la necessità di rafforzare il dialogo tra scuole, università e imprese, migliorando l'orientamento e promuovendo percorsi formativi maggiormente rispondenti alle esigenze professionali del territorio. Tra gli ambiti di approfondimento figurano le competenze digitali, l'intelligenza artificiale e la sostenibilità, oltre agli strumenti per accompagnare i giovani nell'ingresso nel mondo del lavoro e sostenere le iniziative imprenditoriali.
Nel corso del tavolo si è discusso anche della necessità di creare spazi dedicati ai giovani, dove poter studiare, incontrarsi e sviluppare attività culturali e creative. Tra le proposte avanzate c'è l'individuazione di un luogo già disponibile da destinare a progetto pilota, valutandone accessibilità, gestione, orari e sostenibilità.
Pitaro ha inoltre evidenziato l'importanza di istituire una Consulta giovanile permanente, con funzioni propositive e momenti periodici di confronto con l'Amministrazione. Uno strumento che dovrebbe coinvolgere studenti, giovani lavoratori, professionisti, persone in cerca di occupazione e anche quanti vivono fuori Catanzaro, per comprendere quali condizioni possano favorire la permanenza e il ritorno in città.
Dal primo confronto sono emerse alcune priorità operative: approfondire con l'Università e le rappresentanze studentesche le esigenze legate a mobilità, alloggi e luoghi di studio; costruire un percorso di raccordo tra formazione e lavoro, coinvolgendo le imprese; individuare uno spazio giovanile da sperimentare come progetto pilota.
Il lavoro del tavolo proseguirà con la raccolta di dati, il coinvolgimento degli interlocutori interessati e la verifica delle risorse necessarie per trasformare le proposte in interventi concreti. Catanzaro Punto di Svolta punta così a costruire un percorso partecipativo che metta al centro i bisogni della comunità e il futuro delle nuove generazioni.
16.6°